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| Quando
le bandiere non contano. In campo per il Cdr |
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| Il
sindaco Salvatore Alaia e il consigliere di
opposizione Franco Vittoria continuano lo
sciopero della fame e della sete come forma
di protesta contro linstallazione dellimpianto
di Cdr a Schiava di Tufino. Le loro accuse
sono tutte rivolte al governatore Bassolino |
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SPERONE
- Quando le bandiere non contano. Nelle battaglie
importanti, la politica diventa piccola piccola.
Di fronte al pericolo Cdr, alla possibile
distruzione del territorio e a conseguenze
disastrose per leconomia e la salute
pubblica, anche i peggiori nemici
possono tendersi la mano. A Sperone lhanno
fatto. I leader politici di due schieramenti
che da anni si fronteggiano in una dura lotta
politica, di fronte a quello che è
un pericolo comune, che coinvolge non solo
Sperone, hanno dato segno di grande buon senso
e compattezza unendo le proprie forze verso
un obiettivo comune che è il bene della
comunità. Vedere oggi Salvatore Alaia
e Franco Vittoria sedere sotto lo stesso tetto,
o per meglio dire gazebo, vuol dire che chi
ha in mente il bene comune non può
nascondersi dietro a tessere di partito o
idee preconcette. Il punto è cruciale.
Liniziativa portata avanti da Alaia
e Vittoria è di quelle importanti.
Con ieri sono quattro i giorni di sciopero
della fame, a cui si aggiunto quello, logorante,
della sete. Di tanto sono cambiate le loro
condizioni. La voce ferma e decisa del primo
giorno si è trasformato in un sibilo
affaticato e per questo più penetrante
nellanimo di chi ha a cuore la vicenda.
Per chi si dimostra sordo, invece, potrebbe
non bastare. Nei giorni passati si sono sprecate
le dimostrazioni di solidarietà. Sotto
il gazebo della protesta si sono avvicendati
i leader della politica della nostra regione.
A partire da De Luca, capogruppo dei Popolari,
passando per Specchio, di Rifondazione, Cundari,
dei Verdi, Sibilia, per finire con Nino Daniele,
capogruppo dei Ds. Con loro si è fatto
vedere anche Don Vitaliano Della Sala. Presenze
importanti che, però, non sostituiscono
nellimportanza quella che dovrebbe essere
la presenza unica e giustificata: quella del
presidente della regione, nonché commissario
speciale per lemergenza rifiuti, Antonio
Bassolino. E a lui che si rivolge il
sindaco Salvatore Alaia ed in lui ha trovato
il maggiore responsabile di tutto quello che
sta accadendo: Mi fa piacere constatare
tutte le manifestazioni di solidarietà
avute in questi giorni, ma spero che questa
non si riveli la solita passerella del caso.
Al momento non ho avuto alcuna risposta politica
ed andiamo avanti nella nostra protesta nonostante
le forze stiano scemando con il tempo.
Al sindaco non va giù la mancanza di
risposte: Abbiamo bisogno di fatti,
non di promesse. Quello che più fa
male è linsensibilità
istituzionale. Ci va giù duro
anche Franco Vittoria. Il consigliere dopposizione
pone i punti fondamentali della protesta:
Non abbiamo intenzione di fermarci.
Chiediamo la delocalizzazione dellimpianto
di Cdr che è previsto in un territorio
già mortificato da due discariche senza
la bonifica promessa. In questo modo una terra
che poteva essere a vocazione turistica sarà
trasformata in una a vocazione rifiuti. Non
ci potrà essere futuro turistico con
un Cdr ed un corrispondente svincolo autostradale.
A Vittoria le prime risposte politiche non
sono piaciute: Ci è stato spiegato
che è stato Rastrelli ad individuare
la zona del nolano per la localizzazione del
Cdr e che il progetto va avanti per la continuità
amministrativa. Una risposta assurda, farebbe
anzi bene Bassolino a prendere provvedimenti
vista la sua posizione.
Un impianto di Cdr, costruito per convogliare
i rifiuti dei grandi centri del napoletano
è un fallimento in partenza, visto
che la raccolta differenziata è una
realtà solo del nolano. Non si
abbassano i toni ed in attesa del tanto sospirato
tavolo politico, va avanti una protesta forte,
ma, come spiega Vittoria:E una
cosa che non avrei mai immaginato di fare,
ma il nostro è un territorio già
martoriato dalla criminalità e dalla
mancanza di sviluppo. Dovesse aggiungersi
la calamità rifiuti saremo costretti
ad allontanarci definitivamente. Una
decisione estrema, ma forse giustificata da
quella che potrebbe rivelarsi una vera e proprio
calamità per il territorio. Questa
mattina sulla strada nazionale di Sperone
passerà la tappa del giro dItalia.
Gli amministratori minacciano di bloccare
la tappa in segno di protesta. La stessa idea
giunge anche dalla lista Impegno concreto
per Avella che in segno di solidarietà
agli amministratori di Sperone potrebbero
attuare clamorose manifestazioni in concomitanza
con il passaggio del Giro dItalia. |
| La
parola ai Verdi - Una scelta assurda. Si rischia
un disastro ambientale |
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SPERONE
- Continuano le manifestazioni di solidarietà
per Alaia e Vittoria, tra le quali anche quella
dellassessore allambiente del
comune di Sperone, Gennaro Napolitano. Nei
pressi del gazebo della lotta al Cdr, fissa
è la presenza di esponenti del comitato
civico per la comun salute. Tante le facce
note. A loro chiediamo il reale danno che
un impianto come il Cdr potrà causare.
Ci risponde Angelo Amato de Serpis, presidente
dei Verdi di Nola: Si tratta di un scelta
assurda. Larea del Nolano, comprendente
anche i comuni del mandamento, ha una percentuale
di riciclaggio e separazione dei rifiuti ben
al di sopra del cinquanta per cento, esattamente
il doppio di quanto richiesto dal decreto
legge Ronchi. Con questo impianto, però,
ci ritroveremo a dover ricevere rifiuti da
zone demografiche ad alta densità in
cui, paradossalmente, la raccolta differenziata
non ha avuto successo. Il rischio è
che il Cdr si trasformi in una semplice discarica:
Sicuramente si - continua Amato De Serpis
- a Schiava confluiranno rifiuti non separati
che saranno semplicemente accumulati. Anche
se, in genere, il Cdr è considerato
non altamente inquinabile, tutte questo, unito
al fatto che si trova in una zona ad alta
densità demografica lo rende un pericolo
per la salute comune. I dati sono agghiaccianti:
Non possiamo di sicuro dimenticare che
questa zona ha la più alta percentuale
di tumori della Campania.
Insomma con linstallazione dellimpianto
di Cdr si potrebbe creare un vero disastro.
Lallarme è stato lanciato. Il
rischio è serio e reale. Bisogna intervenire
subito per evitare ulteriori danni alla salute
dei cittadini. |
| Falco:
situazione grave in caso estremo chiederemo
lidratazione coatta |
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SPERONE
- Una situazione che si fa sempre più
pericolosa. E il quarto giorno dello
sciopero della fame e, da ieri, della sete,
per il sindaco Alaia e Franco Vittoria. Le
condizioni fisiche vanno a deteriorarsi sempre
di più e le facce dei protagonisti
vanno perdendo sempre di più il colorito
naturale. Ci chiarisce la situazione il dottore
Giovannino Falco, medico curante di Alaia
e Vittoria: Le condizioni tendono a
peggiorare. Giorno dopo giorno stanno diventando
sempre più preoccupanti a causa di
uno stato di disidratazione. A dare
un colpo al fisico ed al morale è stato
lo sciopero della sete iniziato ieri: Il
Mio invito, - continua Falco - da amico e
da medico curante, è quello di sospendere
assolutamente lo sciopero della sete. Condividendo
quella che resta una nobile azione mi auguro
che decidano di continuare solo lo sciopero
della fame. Il medico non esclude nemmeno
provvedimenti estremi: Se dovessero
peggiorare le loro condizioni sono disposto
a chiedere lautorità giudiziaria
di idratazione coatta. Nella prima mattinata,
poi, il sindaco Alaia ed il consigliere Vittoria
si sono sottoposti anche al controllo della
pressione sanguinea per mano del dottor Pietro
Schettino del Pronto Soccorso di Avellino.
Al controllo, la pressione oscillava su livelli
molto bassi, ma le precarie condizioni fanno
si che frequenti e pericolosi, siano gli sbalzi
tra lalto ed il basso.
I più piccoli
La spazzatura no. Un concetto
semplice, ma concreto gridato a voce alta
dagli abitanti di Sperone del futuro. I piccoli
alunni della scuola materna comunale si sono
presentati in corteo sotto il gazebo della
lotta al Cdr per sostenere con grande zelo
quella che resta soprattutto una battaglia
per loro. Il Cdr potrebbe portare gravi danni
alle vie respiratorie di chi, anziani e giovani,
è più facilmente vulnerabile.
Da qui la protesta, veemente, con cartelloni
e stendardi, tutti, rigorosamente, fatti a
mano. |
| Don
Vitaliano: vergognosa politica dei rifiuti.
Bassolino chiami Alaia |
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In
campo per il Cdr anche don Vitaliano Della
Sala che con una lettera al presidente della
regione Antonio Bassolino esprime tutta la
sua solidarietà agli amministratori
di Sperone: «Presidente Bassolino, ieri
sono stato a Sperone a dare solidarietà
al sindaco Alaia, al consigliere Vittoria
e agli altri cittadini che stanno attuando
lo sciopero della fame, e da ieri della sete
per protestare contro la realizzazione dellimpianto
di Cdr. Sono molto preoccupato per la salute
di queste persone che ho visto determinate
a continuare la loro pacifica e civile protesta,
ma sono altrettanto preoccupato per la latitanza
delle istituzioni e per la Sua in modo particolare.
Solo lei può contribuire a farli smettere,
non può permettere che amministratori
e cittadini danneggino ulteriormente la loro
salute. Non bisogna essere esperti per capire
che da anni la regione Campania improvvisa
la politica della raccolta e dello smaltimento
rifiuti. Alcuni anni fa, cera il presidente
Rastrelli e altri Commissari ordinari e straordinari
a gestire il problema e laffare monnezza,
ho vissuto sulla mia pelle, con i miei parrocchiani,
la politica di quattro soldi della Regione
Campania per quanto riguarda la gestione dei
rifiuti: alla scelta criminale di voler istallare
una discarica nel territorio di SantAngelo
a Scala, chiedemmo un incontro con i tecnici
e gli amministratori che ci spiegassero il
perché di tale scelta e ci rassicurassero
su eventuali danni ecologici ma, interrogati
i morti non risposero, anzi si tentò
di far cominciare i lavori e un pacifico sit-in
di protesta da parte del sottoscritto e dei
cittadini venne caricato brutalmente dalle
Forze dellOrdine. Cambiano i presidenti,
i commissari e anche gli schieramenti politici
alla guida della Campania, ma la politica
dello smaltimento dei rifiuti resta sempre
la stessa, improvvisata e approssimativa...
Presidente almeno faccia un atto di umiltà,
alzi la cornetta del telefono e chiami Alaia
e gli chieda di sospendere lo sciopero della
fame e della sete. Fissi con lui e gli amministratori
della zona un appuntamento, ascolti i loro
problemi e li aiuti a risolverli. Le ricordo
una cosa che lei già sa: un buon politico
deve sapere governare, ma deve anche avere
la capacità di dialogare, di incontrare,
di confrontarsi con i cittadini. Il signore
benedica il suo lavoro». |
| I
rischi legati al Cdr |
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«Una
vera discarica»
Il Cdr rischia di diventare, da subito, una
semplice discarica. Limpianto, che dovrebbe
convogliare rifiuti differenziati, almeno
nella percentuale del trenta per cento, verrà
rifornito da grandi aree urbane
del napoletano che hanno visto fallire in
precedenza lesperienza della raccolta
differenziata. Insieme ai rifiuti separati,
dunque, a Schiava di Tufino verranno depositati
anche i rifiuti umidi provocando enormi danni
a quella che può essere lecosistema
del territorio. Tutto questo in un area come
il nolano, in cui si comprendono anche i paesi
della bassa Irpinia, in cui la raccolta differenziata
è stata un successo. La percentuale
dei rifiuti separati parla adesso di cifre
vicine al sessanta per cento. Come dire, una
punizione per chi è allavanguardia
in un problema annoso come quello dei rifiuti.
«Distrutta la zona archeologica»

Larea in cui andrà in funzione
il Cdr è a ridosso della periferia
della provincia di Avellino. Unimmensa
area colma di ricchezze archeologiche. In
questo periodo oggetto di discussione è
stato la progettazione del nuovo Pit per lo
sviluppo turistico legato allarcheologia,
ma è facile prevedere un fallimento
in partenza. Un punto fondamentale, questo,
visto che a battersi sono gli amministratori
ed i politici di buona parte dei comuni del
Mandamento. Paradossalmente non si è
visto Salvatore Guerriero, sindaco di una
città come Avella che ha dalla sua
un patrimonio storico ed archeologico da far
invidia ai siti romani. Il paradosso sta nel
fatto che Guerriero, insieme a qualche collega,
non solo non è in piazza a protestare,
ma, anzi, ha firmato il protocollo dintesa
con la regione legalizzando di fatto quella
che potrebbe essere un pericolo mortale per
il futuro del suo paese. |
| Rifondazione:
smettano lo sciopero |
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Solidarietà
a Salvatore Alaia e Franco Vittoria giunge
anche dal partito di Rifondazione Comunista
per bocca del segretario provinciale, Giovanni
Maraia: «Esprimiamo la nostra solidarietà
umana e politica al sindaco Alaia e al consigliere
Vittoria. Lo sciopero della sete è
un atto estremo che pone in serio pericolo
la salute di due amministratori e come tale
non può e non deve essere incentivato
dalla nostra solidarietà. Il Prc è
contro il Cdr. Così come siamo contrari
ad ogni forma di smaltimento che inquina il
territorio e che non tiene minimamente conto
del recupero, riciclaggio e riuso dei rifiuti...
Va smascherata la scellerata politica dei
commissari straordinari Bassolino e Facchi,
incapaci di far decollare la raccolta differenziata
pur avendo a disposizione enormi risorse economiche. |
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Redazione
Corriere
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