Marted́ 7 Settembre 2010

"Tra passato e presente: Guardia premia gli amministratori"
Il nuovo Municipio di Guardia Lombardi ricostruito dopo venti anni: e il paese si veste a festa per l’occasione, attesa da così tanto tempo.
Autorità e cittadini, tutti in piazza


GUARDIA LOMBARDI - Questa mattina viene scritta una nuova pagina, nella storia della comunità di Guardia Lombardi. La cerimonia di inaugurazione del nuovo edificio comunale situato in Piazza Vittoria rappresenta un segno tangibile ed un singolare avvenimento per l’intera cittadinanza. Dopo circa ventidue anni, infatti, l’antico palazzo municipale, completamente danneggiato a seguito del terremoto del 23 novembre 1980, potrà nuovamente ospitare gli uffici comunali, così come erano sistemati fino alla vigilia del grave evento sismico che colpì l’Irpinia.
Donato dal medico e benefattore Luigi De Simone nel 1939, la struttura è stata completamente ricostruita, tenendo conto delle nuove e severe norme dettate dalla legge varata nel dopo terremoto.Tra le novità che caratterizzano l’arredamento, c’è da notare la particolare attenzione del progettista e del direttore dei lavori, che hanno predisposto l’ubicazione degli uffici, tenendo presente le esigenze dei cittadini, in relazione alla funzionalità. A dare il via alla cerimonia di apertura ed il benvenuto alle numerose autorità provenienti dalla provincia, sarà la prestigiosa Fanfara dell’Arma dei Carabinieri, proveniente da Roma, che si esibirà dopo la benedizione della casa comunale. A dare il benvenuto il sindaco Raffaele Di Matteo, prima di procedere con la consegna delle targhe e medaglie agli ex amministratori comunali. E in scaletta sono previsti gli interventi dei senatori Nicola Mancino ed Angelo Flammia, insieme con gli onorevoli Gerardo Bianco e Ciriaco De Mita.Presenzieranno anche il parroco di Guardia Lombardi, don Edoardo Capuano, il vescovo di S. Angelo dei Lombardi, Salvatore Nunnari, il prefetto di Avellino, Claudio Meoli, il presidente della Provincia, Franco Maselli, il presidente della Comunità Montana “Alta Irpinia” Gaetano Sicuranza, i consiglieri regionali Mario Sena, Enzo De Luca ed Angelo Giusto, il consigliere provinciale Antonio Finno, l’assessore provinciale Giuseppe Di Milia, il questore di Avellino, Fabrizio Gallotti, il comandante provinciale dei Carabinieri, il tenente colonnello, Andrea Rispoli, insieme con il collega della Guardia di Finanza, Bartolomeo D’Ambrosio.

Zio Camillo: i miei trent’anni per gli altri
Zio Camillo Siconolfi, classe ( 1905), per oltre trent’anni ha amministrato la comunità di Guardia Lombardi. Nonostante i suoi novantasette anni, Camillo Siconolfi, chiamato affettuosamente “zi Camillo”, risulta il più anziano ed il più esperto amministratore comunale di Guardia Lombardi. Pertanto, non si risparmia di raccontare parte della sua lunga esperienza di amministratore, con la consueta lucidità e con la sua cortesia che quotidianamente lo contraddistingue.
Quando è stato eletto per la prima volta in consiglio comunale e quando ha terminato il suo mandato?
«Sono stato eletto nel lontano 1946, quando ho ricoperto vari incarichi all’interno delle varie amministrazioni comunali per oltre trent’anni consecutivi, fino al 1975. Nella prima legislatura ho maturato l’esperienza di consigliere comunale, poi di assessore ed infine ebbi la delega di Vice sindaco».
Cosa ricorda, in particolare, della sua lunga esperienza di amministratore?
«Ricordo che si lavorava sodo. Si badava alle esigenze dei cittadini. Poi, quando sono stato eletto dai cittadini per fare l’ amministratore, a Guardia non esistevano le attuali infrastrutture e neppure alcuni servizi importanti. Da qui nacque l’esigenza di progettare e realizzare le fognature, gli acquedotti ,la scuola elementare ecc.».
Che emozione prova, dopo aver visto ricostruire l’edificio comunale dove lei ha fatto l’amministratore per trent’anni?
«Nonostante sia ricostruito e rimodernato esprimo la mia soddisfazione e la mia gioia, per avere rivisto ultimato il palazzo più importante e più rappresentativo che da onore al nostro paese».
Lei è stato un amministratore equilibrato ed esperto. Qual è il consiglio che si sente di dare agli amministratori ma anche a chi si appresta a diventarlo?
«Ho sempre detto a chi mi ha chiesto dei consigli, che bisogna operare per il bene della comunità. Soltanto in questo modo i cittadini saranno soddisfatti dei propri amministratori. Il popolo guarda sempre chi può garantire gli interessi generali, quando sceglie i propri amministratori».
Sarebbe disposto a ricandidarsi e continuare quindi a dare il suo contributo per la guida della comunità guardiese?
«Certo. E non mi tirerei indietro. Ho sempre detto a tutti, che se hanno bisogno di me o vogliono dei consigli, possono sempre venire a bussare alla mia porta. Sarò a loro disposizione».


Quel benefattore e filantropo di nome Luigi De Simone

Il benefattore e filantropo Luigi De Simone( 1858 –1939), medico chirurgo, fu consigliere provinciale e sindaco di Guardia Lombardi.
Alla sua amministrazione si deve la costruzione della piazza Vittoria e la strada provinciale che collega il centro cittadino di Guardia Lombardi a Sant’Angelo dei Lombardi. La sua professione di medico la mise a servizio della popolazione, in particolare per i poveri ed i più disagiati. Il 30 novembre 1939 lasciò in testamento il suo palazzo dove abitava ed un fondo di quaranta ettari di terreno e castagneto. Il palazzo fu sede del Municipio, fino alla vigilia del terremoto del 23 novembre 1980 che lo rese inagibile e pericolante..


Il commento del sindaco Raffaele di Matteo - «Questa è la casa di tutti»

«L’inaugurazione della nuova sede comunale rappresenta un’occasione per riflettere sulla formazione del nostro Comune dal punto di vista storico e per tracciare qualche linea sul futuro dell’attività amministrativa. Sappiamo che le prime “associazioni di cittadini” sancite dalla legge hanno origini antiche, come remote sono anche le notizie relative al dominio longobardo. L’evoluzione storico-sociale del Comune, evidenzia momenti di fattiva operosità della gente e occasioni non del tutto felici, sempre però improntate al riscatto per la ricerca di mete più ambite. Vogliamo sottolineare l’impegno di tutti coloro che, in qualità di sindaci, assessori o consiglieri, hanno sacrificato parte della loro vita per mettere a disposizione le proprie conoscenze, il proprio impegno sociale a favore del bene comune. Ciò perché riteniamo che il Comune debba essere la “casa di tutti” in cui ciascuno può vedere rappresentati i propri interessi, espressi propri desideri, realizzate, per quanto possibile e nel rispetto delle leggi e degli altri individui, le proprie aspirazioni. E’ con questo spirito di disponibilità, abnegazione e giustizia sociale che riprendiamo un cammino nella “nuova sede comunale”, un cammino che tende a costruire insieme, che vuole eliminare gli steccati tra la maggioranza e le opposizioni, che, con l’aiuto di coloro i quali hanno sempre costituito il punto di riferimento in campo sociale, politico ma anche religioso possa portarci a traguardi felici, in cui siano eliminati quei “mali” che rischiano di diventare endemici per la nostra gente: la disoccupazione, la disuguaglianza, le discriminazioni razziali e le disgregazioni familiari».

Raffaele Di Matteo
Sindaco di Guardia Lombardi


Redazione Corriere
 





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