Il nuovo Municipio di Guardia Lombardi ricostruito
dopo venti anni: e il paese si veste a festa per
loccasione, attesa da così tanto tempo.
| Autorità
e cittadini, tutti in piazza |
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GUARDIA LOMBARDI - Questa mattina viene scritta
una nuova pagina, nella storia della comunità
di Guardia Lombardi. La cerimonia di inaugurazione
del nuovo edificio comunale situato in Piazza
Vittoria rappresenta un segno tangibile ed
un singolare avvenimento per lintera
cittadinanza. Dopo circa ventidue anni, infatti,
lantico palazzo municipale, completamente
danneggiato a seguito del terremoto del 23
novembre 1980, potrà nuovamente ospitare
gli uffici comunali, così come erano
sistemati fino alla vigilia del grave evento
sismico che colpì lIrpinia.
Donato dal medico e benefattore Luigi De Simone
nel 1939, la struttura è stata completamente
ricostruita, tenendo conto delle nuove e severe
norme dettate dalla legge varata nel dopo
terremoto.Tra le novità che caratterizzano
larredamento, cè da notare
la particolare attenzione del progettista
e del direttore dei lavori, che hanno predisposto
lubicazione degli uffici, tenendo presente
le esigenze dei cittadini, in relazione alla
funzionalità. A
dare il via alla cerimonia di apertura ed
il benvenuto alle numerose autorità
provenienti dalla provincia, sarà la
prestigiosa Fanfara dellArma dei Carabinieri,
proveniente da Roma, che si esibirà
dopo la benedizione della casa comunale. A
dare il benvenuto il sindaco Raffaele Di Matteo,
prima di procedere con la consegna delle targhe
e medaglie agli ex amministratori comunali.
E in scaletta sono previsti gli interventi
dei senatori Nicola Mancino ed Angelo Flammia,
insieme con gli onorevoli Gerardo Bianco e
Ciriaco De Mita.Presenzieranno anche il parroco
di Guardia Lombardi, don Edoardo Capuano,
il vescovo di S. Angelo dei Lombardi, Salvatore
Nunnari, il prefetto di Avellino, Claudio
Meoli, il presidente della Provincia, Franco
Maselli, il presidente della Comunità
Montana Alta Irpinia Gaetano Sicuranza,
i consiglieri regionali Mario Sena, Enzo De
Luca ed Angelo Giusto, il consigliere provinciale
Antonio Finno, lassessore provinciale
Giuseppe Di Milia, il questore di Avellino,
Fabrizio Gallotti, il comandante provinciale
dei Carabinieri, il tenente colonnello, Andrea
Rispoli, insieme con il collega della Guardia
di Finanza, Bartolomeo DAmbrosio. |
| Zio
Camillo: i miei trentanni per gli altri
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Zio
Camillo Siconolfi, classe ( 1905), per oltre
trentanni ha amministrato la comunità
di Guardia Lombardi. Nonostante i suoi novantasette
anni, Camillo Siconolfi, chiamato affettuosamente
zi Camillo, risulta il più
anziano ed il più esperto amministratore
comunale di Guardia Lombardi. Pertanto, non
si risparmia di raccontare parte della sua
lunga esperienza di amministratore, con la
consueta lucidità e con la sua cortesia
che quotidianamente lo contraddistingue.
Quando è stato eletto per la prima
volta in consiglio comunale e quando ha terminato
il suo mandato?
«Sono stato eletto nel lontano 1946,
quando ho ricoperto vari incarichi allinterno
delle varie amministrazioni comunali per oltre
trentanni consecutivi, fino al 1975.
Nella prima legislatura ho maturato lesperienza
di consigliere comunale, poi di assessore
ed infine ebbi la delega di Vice sindaco».
Cosa ricorda, in particolare, della sua lunga
esperienza di amministratore?
«Ricordo che si lavorava sodo. Si badava
alle esigenze dei cittadini. Poi, quando sono
stato eletto dai cittadini per fare l
amministratore, a Guardia non esistevano le
attuali infrastrutture e neppure alcuni servizi
importanti. Da qui nacque lesigenza
di progettare e realizzare le fognature, gli
acquedotti ,la scuola elementare ecc.».
Che emozione prova, dopo aver visto ricostruire
ledificio comunale dove lei ha fatto
lamministratore per trentanni?
«Nonostante sia ricostruito e rimodernato
esprimo la mia soddisfazione e la mia gioia,
per avere rivisto ultimato il palazzo più
importante e più rappresentativo che
da onore al nostro paese».
Lei è stato un amministratore equilibrato
ed esperto. Qual è il consiglio che
si sente di dare agli amministratori ma anche
a chi si appresta a diventarlo?
«Ho sempre detto a chi mi ha chiesto
dei consigli, che bisogna operare per il bene
della comunità. Soltanto in questo
modo i cittadini saranno soddisfatti dei propri
amministratori. Il popolo guarda sempre chi
può garantire gli interessi generali,
quando sceglie i propri amministratori».
Sarebbe disposto a ricandidarsi e continuare
quindi a dare il suo contributo per la guida
della comunità guardiese?
«Certo. E non mi tirerei indietro. Ho
sempre detto a tutti, che se hanno bisogno
di me o vogliono dei consigli, possono sempre
venire a bussare alla mia porta. Sarò
a loro disposizione». |
| Quel
benefattore e filantropo di nome Luigi De
Simone |
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Il
benefattore e filantropo Luigi De Simone(
1858 1939), medico chirurgo, fu consigliere
provinciale e sindaco di Guardia Lombardi.
Alla sua amministrazione si deve la costruzione
della piazza Vittoria e la strada provinciale
che collega il centro cittadino di Guardia
Lombardi a SantAngelo dei Lombardi.
La sua professione di medico la mise a servizio
della popolazione, in particolare per i
poveri ed i più disagiati. Il 30
novembre 1939 lasciò in testamento
il suo palazzo dove abitava ed un fondo
di quaranta ettari di terreno e castagneto.
Il palazzo fu sede del Municipio, fino alla
vigilia del terremoto del 23 novembre 1980
che lo rese inagibile e pericolante..
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| Il
commento del sindaco Raffaele di Matteo -
«Questa è la casa di tutti» |
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«Linaugurazione
della nuova sede comunale rappresenta unoccasione
per riflettere sulla formazione del nostro
Comune dal punto di vista storico e per
tracciare qualche linea sul futuro dellattività
amministrativa. Sappiamo che le prime associazioni
di cittadini sancite dalla legge hanno
origini antiche, come remote sono anche
le notizie relative al dominio longobardo.
Levoluzione storico-sociale del Comune,
evidenzia momenti di fattiva operosità
della gente e occasioni non del tutto felici,
sempre però improntate al riscatto
per la ricerca di mete più ambite.
Vogliamo sottolineare limpegno di
tutti coloro che, in qualità di sindaci,
assessori o consiglieri, hanno sacrificato
parte della loro vita per mettere a disposizione
le proprie conoscenze, il proprio impegno
sociale a favore del bene comune. Ciò
perché riteniamo che il Comune debba
essere la casa di tutti in cui
ciascuno può vedere rappresentati
i propri interessi, espressi propri desideri,
realizzate, per quanto possibile e nel rispetto
delle leggi e degli altri individui, le
proprie aspirazioni. E con questo
spirito di disponibilità, abnegazione
e giustizia sociale che riprendiamo un cammino
nella nuova sede comunale, un
cammino che tende a costruire insieme, che
vuole eliminare gli steccati tra la maggioranza
e le opposizioni, che, con laiuto
di coloro i quali hanno sempre costituito
il punto di riferimento in campo sociale,
politico ma anche religioso possa portarci
a traguardi felici, in cui siano eliminati
quei mali che rischiano di diventare
endemici per la nostra gente: la disoccupazione,
la disuguaglianza, le discriminazioni razziali
e le disgregazioni familiari».
Raffaele
Di Matteo
Sindaco di Guardia Lombardi
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