 |
 |
 |
| Grottaminarda,
lincidente intorno alle ore 21 di fronte allo
stabilimento della Iris-Bus - "Muore travolto
lex sindaco" |
 |
| Francesco
Flammia era sulla sua bicicletta. Trascinato
da un auto per circa cento metri. |
 |
 |

Grottaminarda - Incidente mortale, ieri sera,
sulla strada provinciale che costeggia lo
stabilimento Iris Bus di Valle Ufita. A perdere
la vita è stato Francesco Flammia,
lavvocato, anche consigliere comunale
ed ex sindaco di Grottaminarda. E accaduto
quando erano da poco trascorse le 21. Lavvocato
si trovava sulla sua bicicletta, è
pronto ad imboccare la strada per tornare
e riprendere la sua auto, una Nissan Micra
fermata poco distante. Il solito giro serale,
poi a casa. Ma proprio davanti allo stop,
prima di potersi immettere sullaltra
corsia, arriva una Lancia Y di colore nero.
Lauto è sulla corsia di sorpasso,
non riesce a fermarsi. Lo travolge.
Lavvocato, colpito in pieno, vola per
circa cento metri. Il suo corpo finisce su
unaiuola. Muore allistante. Il
giovane alla guida dellauto che lo ha
investito si ferma, in evidente stato di shock.
Si fermano altre auto che chiamano disperati
i soccorsi. Sul posto sono giunti immediatamente
i volontari della Pubblica assistenza di Grottaminarda
con lambulanza. Per lex sindaco
non cè più nulla da fare.
Arrivano anche i carabinieri della stazione
di Flumeri e gli agenti della polizia stradale.
Si ricostruisce, o meglio si cerca di farlo,
momento per momento le fasi dellincidente:
la più accreditata sembra essere quella
già descritta. La zona è comunque
poco illuminata e il limite di velocità
in quel punto è di 50 chilometri orari.
Arrivano davanti allIris-bus anche la
moglie di Francesco Flammia, la dottoressa
Margherita Minichiello, medico condotto, e
le due figlie. E poi tanta gente giunge dalla
cittadina ufitana e dalle altre comunità
limitrofe.
Sul posto anche il capo della Procura di Ariano
Irpino, Amato Barile. Intanto linvestitore,
F.M.,fermatosi dopo lincidente, viene
subito trasportato allospedale di Ariano
irpino dove si trova presso il reparto di
radiologia. Qui sono stati eseguiti esami
ed accertamenti. Il giovane nellimpatto
ha riportato soltanto alcune escoriazioni.
Pare niente di grave. Il giovane, solo venti
anni. Una tragedia, che ha colpito due famiglie.
|
| «Quellavvocato
galantuomo». Lo strazio di amici e avversari
politici |
 |
 |
Francesco
Flammia , 64 anni, lo ricordano tutti come
un galantuomo. Amici e avversari
politici. Era avvocato ed esercitava prevalentemente
presso il Tribunale di Ariano Irpino. Sposato
con la dottoressa Margherita Minichiello,
aveva due figlie, Paola, che come lui è
avvocato e Matilde. E stato sindaco
di Grottaminarda dal 1994 fino al 1999.
Aveva guidato Grottaminarda prima per un solo
anno, nella consiliatura che si concludeva
nel 1995. Aveva infatti sostituito Giuseppe
Romano il quale lasciava il sindacato per
un incarico professionale. Un anno era sufficiente
al sindaco Francesco Flammia per dimostrare
le sue capacità organizzative. E la
campagna elettorale del 1995 gli diede ragione.
Torna a sedere sulla poltrona più alta
del Consiglio comunale fino al 1999. Poi per
uno strano destino si trova avversario proprio
il sindaco che aveva sostituito, Giuseppe
Romano. Il quale lo batte. Flammia non aveva
voluto raggiungere un accordo e presenta una
lista praticamente di bandiera: si professava
popolare e non poteva abbandonare il centro.
Era diventato capogruppo di opposizione. Poi
nel febbraio del 2001 ha seguito il senatore
Ortensio Zecchino nellavventura di Democrazia
Europea. Questanno non aveva confermato
ladesione. Era stato per trentanni
attore sulla scena politica di Grottaminarda.
Prima di essere eletto sindaco aveva anche
ricoperto la carica di assessore ai lavori
Pubblici e allUrbanistica.
La tragedia coglie di sorpresa proprio il
coordinatore provinciale di De, Crescenzo
Pratola. Sconcerto e malinconia, non aggiunge
altro Pratola. Anche il senatore Angelo Flammia
è rimasto senza parole. La voce è
rotta dallemozione. «Era una persona
perbene. Anche se avversari, lo stimavo. Aveva
una signorilità nei rapporti con gli
altri difficile da trovare di questi tempi.
Resto sgomento di fronte a questa notizia
che ho raccolto appena rientrato a Grottaminarda».
Lassessore provinciale Giovanni Romano,
a tarda sera, si è recato a casa dellex
sindaco. Lui con Flammia aveva condiviso gran
parte della vita amministrativa grottese.
«Che tragedia - sospira lassessore
- sono rimasto di stucco quando ho appreso
la notizia. Mi hanno riferito che era a fare
una passeggiata in bicicletta, il suo amore,
la sua passione fin da quando era ragazzino.
Una tragedia che non doveva avvenire. Ho condiviso
con lui tante esperienze. Eravamo insieme
al comune di Grottaminarda e, sono sincero,
le ritengo tutte positive. Quando è
stato sindaco ero il suo vice, in alcuni momenti,
in altri ero il consigliere anziano. Posso
dire che amava cercare i problemi di Grottaminarda
e tentare di risolverli. La città perde
parecchio con la scomparsa di Francesco. Lo
ricordo con grande affetto. Anche se negli
ultimi tempi avevamo intrapreso strade diverse
cè sempre stato grande rispetto,
i rapporti non sono mai venuti meno. Che disgrazia».
Anche lavvocato Rocco Barrasso ha condiviso
con Flammia momenti di governo della cittadina
ufitana oltre che di lavoro. «Era meticoloso,
nel lavoro cercava sempre di essere puntuale.
Un galantuomo, una persona perbene. Questo
dal punto di vista professionale e umano.
Ci siamo trovati negli ultimi tempi in disaccordo,
per quanto riguarda le vicende politiche ma
posso dire che era un galantuomo». Il
sindaco di Grottaminarda, Giuseppe Romano
non riesce a parlare.
«E un amico di famiglia, io sono suo
amico, è avvocato e abbiamo ocndiviso
il lavoro, è stato sindaco. Era una
persona autorevolissima. Ho un dolore in petto.
Scusatemi». Il sindaco ha un forte attacco
di pianto e stacca il telefonino. Perdere
un amico in maniera così tragica è
straziante. E Grottaminarda è straziata.
|
|
 |
|
Redazione
Corriere
|
 |
|
|
 |
|
|
|
|
|