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| Scuola:
Esami di Stato. Si comincia dal compito d'Italiano |
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Sono
3024 gli studenti irpini che oggi affronteranno
la prima prova degli esami di stato.
Unica novità di questanno la
composizione delle commissioni, formate tutte
da membri interni con lunica eccezione
del presidente. Nella scorsa settimana presso
listituto darte di Avellino, i
due dirigenti tecnici addetti alla vigilanza
degli esami di stato in Irpinia, Antonietta
Tartaglia e Vittorio Coppola hanno tenuto
un seminario proprio per illustrare ai 55
presidenti impegnati negli istituti della
provincia i cambiamenti introdotti nellesame
di stato 2002.
Duecentosei le commissioni che si sono riunite
nei giorni scorsi, tutto regolare tranne al
liceo scientifico di Lauro dove è stato
necessario sostituire il presidente. Ad impegnare
gli studenti irpini sarà oggi la prova
di italiano, i ragazzi potranno scegliere
come ogni anno tra analisi del testo, traccia
di attualità, articolo o saggio breve,
tema di carattere storico più le tracce
legate allindirizzo di studi.
Da sottolineare lestrema severità
imposta dal Ministero della Pubblica Istruzione
ai commissari per evitare, come accaduto lo
scorso anno, che le soluzioni alle tracce,
a poche ore dalla dettatura, fossero già
in circolazione su Internet.
Chi sarà trovato in possesso di telefonini
o a navigare su Internet, sarà escluso
dagli esami.
Di qui la necessità di chiudere a chiave
anche le aule informatiche della scuola stessa
per impedire laccesso a qualsiasi computer.
Le prove scritte proseguiranno domani e il
24 giugno mentre le prove orali cominceranno
cinque giorni dopo. . |
Tanti
gli studenti impegnati nelle tre prove. Il
viatico del provveditore Javerone
I numeri degli esami in Irpinia:
COMMISSIONI 206
PRESIDENTI 55
CANDIDATI 3024 |
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Per
3024 studenti irpini domani è il giorno
della gran prova. Sul sito internet più
visitato del momento, www.studenti.it è
iniziato il countdown, che tiene conto anche
di minuti e secondi.
Ieri, nei vari istituti superiori di Avellino
e provincia, le 206 commissioni si sono riunite
con i loro 55 presidenti per avviare la macchina
organizzativa. Tutto regolare tranne al liceo
scientifico di Lauro - che continua a vivere
momenti difficili - dove il presidente previsto,
la dirigente Dora Garofalo del Vanvitelli
di Lioni, è stata sostituita dalla
professoressa Gelsomina Napolitano, titolare
del liceo scientifico De Caprariis
di Atripalda.
Lattenzione degli studenti, però,
è tutta verso le misteriose buste -
o plichi, contenenti le trecce - che, arrivate
regolarmente dal ministero, sono state depositate
alla Direzione regionale di Napoli per poi
essere distribuite nelle varie scuole delle
province campane.
Stamane alle 12, nella sede del Csa - lex
provveditorato - si terrà una riunioni
dei 55 presidenti con il provveditore Gennaro
Javerone e i due dirigenti tecnici addetti
alla vigilanza degli esami di Stato 2002 per
lIrpinia, Antonietta Tartaglia e Vittorio
Coppola.
Gli stessi la settimana scorsa - presso lIstituto
darte di Avellino - per tutti i presidenti
delle commissioni irpine hanno tenuto un seminario
sulle novità dellesame 2002.
Le date delle tre prove scritte sono 19, 20
e 24 giugno. Cinque giorni dopo linizio
delle prove orali.
E come ogni anno a dare il viatico agli oltre
tremila studenti irpini è il provveditore
agli Studi Gennaro Javerone: «Gli studenti
di oggi sono così maturi che quasi
non avrebbero bisogno di incoraggiamento.
Questanno poi, lunica sostanziale
novità consiste nella composizione
delle commissioni che sono formate da tutti
membri interni. Esterno solo il presidente.
Una modifica introdotta dalla finanziaria
che, a mio parere, avvantaggia ulteriormente
gli studenti. Non cè lincertezza
sullinterlocutore che è ben conosciuto
dagli allievi in quanto si tratta del docente
che per anni ha accompagnato il loro percorso
formativo ed educativo. Questo creerà
maggiore coerenza nel giudizio che, presumibilmente,
rispecchierà liter scolastico
dellallievo. Il mio augurio è
che presto si possa arrivare al diploma attraverso
un semplice scrutinio poiché, se è
vero che lesame di Stato ha perso il
suo carattere di selettività è
bene, forse, che i ragazzi vengano giudicati
dal loro curriculum e non da una prova finale
che, necessarimente, subisce le alterazioni
dovute allo stress da prestazione. Lesame
di questanno, del resto, rappresenta
una tappa di avvicinamento importante al diploma
con semplice scrutini che, in fondo, è
quello che auguro ai nostri studenti. Ma,
come leggevo oggi sul Corriere della
sera (ieri ndr) il vero problema degli
studenti italiani è il gap con i colleghi
europei. Ma questo non lo si supera con le
modalità dellesame: è
una partita che si gioca negli anni precedenti,
con lo studio durante biennio e triennio.
Infine, naturalmente, il mio in bocca al lupo
a tutti gli studenti irpini e laugurio
di un buon lavoro a commissari e presidenti».
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| Elogio
della copia. Vecchie e nuove strategie per
aggirare le difficoltà |
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IOrdinarie
strategie desame: si copia, si passa,
ci si attrezza di zaini a doppio fondo, cartuccere,
merendine con microcip e quantaltro.
Il sondaggio sullonestà intellettuale
degli studenti lo ha condotto il sito cult
di questi giorno che è sempre www.studenti.it
Alla domanda maturità: copiare
o no? solo il 6,6% degli intervistati
ha risposto che non barerà, mentre
la stragrande maggioranza, per lesattezza
il 93,4%, ha detto che tenterà di copiare.
Vari i metodi indicati: i più gettonati
e tradizionali sono i compagni di classe e
i professori (qualora siano compiacenti),
cartuccere, fogliettini, panini imbottiti,
fogli, ma anche una precisa bibliografia di
riferimento lasciata nel bagno. Il 54.5% degli
studenti è per questa strategia tradizionale.
Percentuale alta che comprende anche i pentiti
del telefonino che si sono lasciati atterrire
dal divieto ministeriale di portare in classe
il cellulare.
Ma un nugolo di temerari, il 24,7%, dichiara
impavidamente che cercherà di aggirare
il divieto portando larma segreta nascosta
da qualche parte anche se non ha particolari
accordi con qualcuno allesterno. Solo
il 14%, invece, ha già programmato
di farsi passare le soluzioni via sms da fratelli,
genitori, amici che stanno a casa.
Il sito, poi, fornisce anche indicazioni sulle
differenti modalità per copiare in
base alle diverse prove: quella di domani
è quella dove è oggettivamente
difficile farsi aiutare da un sms, mentre
questo metodo sembra essere perfetto per la
seconda prova dove una soluzione può
benissimo stare nelle 160 battute di un messaggino,
la terza prova invece sarà diversa
da scuola a scuola e quindi richiederà
più delle altre un certo grado di collaborazione
tra i vari candidati. |
| Cobas:
esame doppione degli scrutini |
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I
Cobas hanno stilato un documento per una mobilitazione
per esami di Stato, al fine di promuovere
un referendum abrogativo della legge di parità
tra scuola pubblica e privata, e sulla stessa
condizione dei precari.
«Con le riunioni delle commissioni,
inizieranno il 17 giugno gli esami di Stato
Moratti style, caratterizzati
da un ulteriore (rispetto ai quiz/test berlingueriani)
immiserimento culturale e formativo, funzionale
ad un generale impoverimento dei livelli didattici
della scuola pubblica, con lobiettivo
di far vincere la scuola-azienda che vende
listruzione come una merce»: lattacco
è frontale e deciso. Il documento continua
criticando aspramente le modalità degli
esami di Stato: «I Cobas pur non avendo
risparmiato critiche al vecchio esame scorgono
in questo la palese volontà di togliere
ogni significato allesame stesso (un/una
docente che, pochi giorni prima, ha scrutinato
uno studente con un certo voto/giudizio, finirà
quasi sempre per riconfermarlo, facendo apparire
un inutile doppione lintera procedura),
frammentandolo a livello locale (non più
un vero esame nazionale ma un esame
di scuola) per disgregarlo fino allannullamento
formale. Lintento finale è quello
di poter procedere alleliminazione del
valore legale del titolo di studio, come richiesto
ripetutamente, da tutti coloro che non vogliono
riconoscere livelli di retribuzione adeguata
ai lavoratori in possesso dei titoli stessi
nonché da chi vuole che listruzione
sia una merce vendibile da chiunque, senza
ostacoli di riconoscimento legale della qualità
dellistruzione stessa. Intanto, nellimmediato,
sono le scuole private, grazie alla legge
di parità, ad incassare il bel risultato
di essere oramai totalmente prive di controllo
pubblico in merito a quanto insegnano: dora
in poi i diplomifici potranno attirare clienti
con la promessa che non ci sarà più
alcun ostacolo alla promozione garantita».
Motivo del contendere anche la retribuzione
sempre più mortificata rispetto a quella
dei colleghi europei: «Dopo che, per
suprema beffa, Moratti aveva offerto ai docenti
una mancetta intorno a 150, rimandando
a non si sa quale anno una eventuale seconda
tranche di pagamento, ora il Ministero
manda segnali contraddittori sul fatto che
i soldi potrebbero esserci tutti
e subito: ma anche se così fosse, non
si attenuerebbe la nostra ostilità
a questo ulteriore e grave passaggio sulla
strada della dequalificazione dellistruzione
pubblica».
La mobilitazione
Linvito è alla mobilitazione
e alla protesta, che non potrà essere
lo sciopero, in base alla famigerata
legge 146 che impedisce (sanzionando assai
pesantemente) gli scioperi durante gli esami.
Queste le proposte:
1) Ieri nel pomeriggio manifestazioni regionali
e provinciali davanti agli ex-provveditorati,
alle direzioni scolastiche regionali e al
Ministero;
2) Domani manifestazioni davanti ad alcune
scuole in tutte le città, prima degli
esami;
3) Messa agli atti delle commissioni, da parte
dei docenti che effettuano gli esami, di un
documento di contestazione agli esami Moratti
style;
4) Rifiuto di accettare il ruolo di vice-presidenti
delle commissioni.
Il referendum
Sotto accusa anche il centrosinistra che ha
varato la legge di parità, definita
la madre di tutte le privatizzazioni
nella scuola, ben sfruttata dal governo Berlusconi.
Contro di essa è in atto una raccolta
di 500 mila firme necessarie per un referendum
abrogativo, previsto per la primavera del
2003. Per i Cobas la legge inficia il concetto
stesso di istruzione libera e democratica:
«La scuola pubblica non deve fare distinzioni
o discriminazioni di ceto sociale, possibilità
economiche, collocazione geografica, orientamento
culturale o religioso, etnia o fede; la scuola
privata, strutturalmente, tende alla separazione
e alla affermazione di identità differenziate,
ostacolando il pluralismo e la solidarietà.
Aver unito queste due realtà antitetiche,
significa aver minato il principale luogo
pubblico dove è possibile lavorare
per leguaglianza, la accettazione reciproca,
e almeno lattenuazione, se non la cancellazione,
dei gravami dovuti alle differenze sociali
e culturali esterne».
Le risorse
La scuola privata danneggia la pubblica anche
nella distribuzione delle risorse già
scarse.
Il documento lo dimostra con le cifre. E cè
uno scippo anche di iscritti: «La scuola
pubblica perde precipitosamente iscritti (dal
1998 al 2001 sono diminuiti di circa 200.000
unità, pari a circa il 35%). Se nel
1997 alle scuole private, più che altro
alle materne, andavano 235 miliardi, nel 2001
la cifra è salita a 922 miliardi, a
cui stanno per aggiungersene nel 2002 altri
260 promessi dal governo (toccando i 1200
complessivi, circa 620 milioni di euro).
Sono oramai cinque le Regioni che hanno istituito
i Buoni scuola con i quali si pagano le rette
che le famiglie più abbienti versano
alle scuole private. |
| Le
Sibille di internet: globalizzazione e Montale.
Intanto circola una e-mail inquietante: Abbiamo
le tracce... |
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Il
toto tracce vola su internet: globalizzazione,
eutanasia, valori della Patria, pedofilia,
terrorismo, le più gettonate per lattualità
e per la letteratura Montale, Pirandello,
Leopardi, Svevo. In una chat tematica è
arrivata una e-mail inquietante dal titolo
Abbiamo le tracce. I soliti burloni?
Si vedrà. Intanto a scanso di equivoci
le segnaliamo. Le Sibille di internet prevedono:
1-analisi testuale:Paura seconda
di Vittorio Sereni.
2-tema letterario:La Storia di
Elsa Morante.
3-tema storico: Lapertura del terzo
fronte estone durante la seconda guerra mondiale
e le conseguenze della politica stalinista
sul Baltico e i successivi rapporti freddi.
4-tema dattualità: La politica
di Arafat può essere paragonata alla
politica mussoliniana del biennio 1926-1928.
Spiega ed evidenzia i punti di contatto tra
le due politiche estere,sottolineandone anche
gli aspetti di estrema e complessa diversità
ed eterogeneità.
5-Articolo/saggio breve: Partendo dai presupposti
della filosofia aristotelica spiega secondo
quali vicessitudini si è evoluta la
nuova teoria scientifica post copernicana
del nostro secolo riferendoti soprattutto
al crollo delle ideologie classiche e positivistiche
apportate da Einstein a inizio secolo.
6-tema dordine generale: La pubblicità
e la massa. Rapporti socio-culturali tra mondi
eterogenei e la conseguente esclusione del
diverso. Esponiti in merito.
Tra i generici, per così dire, in lizza
ci sono anche: la clonazione, lOlocausto,
la manipolazione genetica, la condizione della
donna nella storia, linformatica e Internet,
uno sguardo al Medioriente etc. etc. |
| Telefonate
in Australia: li plichi arrivano prima nelle
scuole italiane allestero |
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È
leggenda metropolitana che nelle scuole situate
in Australia per motivi di fuso orario le
tracce verranno date prima e che quindi sarà
possibile andare allesame avendo avuto
qualche ora per prepararsi.
Questa è una delle più funamboliche
ipotesi che circolano in queste ore. Ci sarà
qualcosa di vero? Chiamate, se ce li avete,
i vostri parenti a Sidney. |
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| Telefonini
e palmari sequestrati, i trasgressori esclusi
dalle prove |
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Il
divieto è arrivato con una circolare:
divieto assoluto a cellulari e a Internet
durante le prove della maturità 2002.Il
ministero della Pubblica Istruzione avverte
che chi verrà beccato
col telefonino in aula o a navigare su qualche
computer a scuola mentre si svolgono le
prove scritte dellesame sarà
immediatamente escluso da tutte le prove.
La circolare stabilisce che presidenti e
commissari avvertano gli studenti del divieto
assoluto di introdurre allinterno
dellistituto scolastico telefoni di
tutti i generi (e anche palmari) e che loro
stessi controllino che il divieto venga
rispettato.
Di conseguenza dovranno essere chiuse a
chiave le aule informatiche in modo che
nessun studente possa raggiungere un computer
e collegarsi a Internet durante le prove.
La severità morattiana è la
risposta agli inconvenienti dello scorso
anno, quando, dopo due ore dalla dettatura
delle tracce le soluzioni viaggiavano già
liberamente su internet e qualcuno ne approfittò.
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| Un
cornetto regalato e un peluche,
ma anche Spiderman e Padre Pio |
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| Contro
linopinabile delle tracce linopinabile
della superstizione. È lamuleto
loggetto cult dei maturandi 2002.
Il vecchio cornetto - magari dargento
e rigorosamente regalato da fidanzati e
parenti - è accompagnato dal mini
peluche portatile, di soggetto animale,
per lo più, ma anche alieno fa il
suo effetto. Consigliabile anche uno spiderman
ultimo grido, visto che il protagonista
del film hollywoodiano è un genio
in tutte le materie. Ottimo anche un Padre
Pio, fresco fresco di santificazione. |
Redazione Corriere
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