11 gennaio, giornata mondiale del malato: appello del comitato diritto alla cura

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In occasione della Giornata Mondiale del Malato, il Comitato Diritto alla Cura rinnova l’appello a tutte le forze politiche per garantire un accesso universale alle cure mediche per tutti i pazienti, senza distinzione di etnia, religione, status socio-economico o geografico.
La Giornata Mondiale del Malato, istituita nel 1992 da Papa Giovanni Paolo II, offre un’importante occasione per riflettere sulle sfide e le necessità dei pazienti in tutto il mondo.

Il Comitato Diritto alla Cura è impegnato a promuovere politiche e iniziative che garantiscano un accesso equo e universale ai servizi sanitari, inclusa la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e la cura delle malattie. Questo impegno nei mesi scorsi si è tradotto in una importante proposta di Legge di iniziativa popolare, all’esame del Consiglio regionale della Campania, per migliorare gli standard di cura e la qualità della vita dei disabili gravi e gravissimi nella nostra regione.

In un momento in cui le risorse sanitarie sono sotto pressione e le disuguaglianze nell’accesso alle cure si sono acuite, il Comitato Diritto alla Cura sollecita i governi, le istituzioni sanitarie e la società civile a collaborare per affrontare queste sfide in modo solidale e responsabile.
“Quest’anno – dichiara la portavoce del Comitato, Annarita Ruggiero – è importante più che mai riaffermare il diritto fondamentale di ogni individuo a ricevere cure di qualità, guardando in particolare ai malati psichici gravi e gravissimi, per i quali troppo spesso il pur condivisibile superamento di setting assistenziali antiquati e generalisti si è tramutato in un sostanziale impedimento all’accesso a   cure, assistenza, terapie di cui hanno assoluto bisogno”.

“In occasione della Giornata Mondiale del Malato – conclude Annarita Ruggiero – affermiamo e ribadiamo con forza il nostro sostegno a tutti coloro che lottano contro la malattia, in particolare a coloro che sono i più fragili tra i fragili, e per riaffermare il nostro impegno per un mondo in cui ogni individuo possa godere del diritto fondamentale alla salute e alla cura”.