Asidep, Altieri(Uilm):” Da ora in poi bisogna giocare a carte scoperte”

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“Da adesso in avanti è tempo di giocare a carte scoperte”. Così il segretario provinciale della Uilm, Gaetano Altieri, sulla vertenza Asidep. Che, probabilmente, preoccupa ancora di più perché il tempo corre e bisogna recuperare il terreno perduto. Un tira e molla che sta diventando, per i 55 lavoratori della depurazione delle aziende irpine del cratere, estenuante. I sindacati aspettano una risposta da Confindustria Avellino, a cui è stato sollecitato un incontro per fare, appunto, un passo in avanti in questa vicenda. Ma sia la Uilm, che Fiom e Fismic, cominciano a pensare che, una soluzione, non si vuole trovare. E tutto si complica. Nella riunione del novembre dell’anno scorso, in Prefettura, ci si era lasciati con l’accordo dell’affidamento del servizio ad Irpiniambiente, con una intesa firmata alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Antonio Marchiello. Lo stesso prefetto di Avellino, dottoressa Paola Spena, aveva chiesto di trovare un accordo tra le parti per salvaguardare i posti di lavoro. Non solo ma aveva anche chiesto che si pagassero le retribuzioni arretrate dei dipendenti Asidep, che ammontavano a tre mensilità: ottobre, novembre e dicembre. Ma tutto questo sono rimaste solo parole. Cosa sta facendo Pasquale Pisano,”il presidente dell’Asi, l’azienda della depurazione è una sua partecipata, per garantire l’intesa sul passaggio della gestione del servizio? E l’amministratore unico di Irpiniambiente, Claudio Crivaro, che avrebbe dovuto presentare un piano di lavoro e di riorganizzazione? Con Asidep in liquidazione si avvicina la data del 29 febbraio.”Mancano cinquanta giorni-dice il segretario provinciale della Uilm, che evidentemente parla a nome di tutti gli altri sindacati- e non vorremmo pensare che non si vuole concludere”. L’incontro in Confindustria si renderebbe necessario per valutare anche altre possibilità, senza discostarsi, come stanno dicendo i sindacati ormai da anni, da un investitore pubblico. Il tirare per le lunghe sarebbe certamente un fatto grave. E non si esclude il ritorno allo sciopero dei lavoratori. Stavolta, però, sarà più decisivo di altre volte, quando” la serietà e la responsabilità dei lavoratori ha impedito che si fermassero gli impianti della depurazione industriale in Alta Irpinia-dice ancora Altieri”. E, intanto, l’attenzione si sposta su un altro versante della questione Asidep: i sindacati, che già lo avevano annunciato, sono pronti a presentare una denuncia ad Inps e Ispettorato del Lavoro di Avellino per il mancato pagamento dei contributi, evasi per circa tre anni, due milioni e mezzo di euro, ai lavoratori.

Giancarlo Vitale