Simeone (Uil): il piano per il Sud del Governo è improponibile

0
92

 

Con la legge di Stabilità si definiscono le linee d’intervento per il prossimo anno e ancora una volta al SUD non sono dedicate le particolari attenzioni che invece dovrebbero essere definite nella loro specificità, che la drammatica crisi produttiva ma soprattutto occupazionale richiede. E’ quanto dichiara in una nota il Segretario generale della Uil Luigi Simeone.
Si erano annunciati interventi dedicati e forti tali da spingere la ripresa anche al sud , ed invece si riducono anche gli interventi per il lavoro, sia nel tempo che nelle quantità e soprattutto senza nessuna differenza tra NORD e SUD altro che Master Plan.
La legge di Stabilità 2016, infatti prevede la proroga dello sgravio contributivo per i datori di lavoro nell’anno 2016 con una riduzione del 40% dell’agevolazione massima contributiva annua e una diminuzione della durata dell’incentivo, che passa da 36 mesi a 24 mesi, con l’importo massimo agevolabile che passa dagli attuali 8.060 euro a 3.250 euro annui, cioè 6.500 euro anziché i 24.180 euro se l’assunzione avvenisse nel 2015.
Per le regioni del mezzogiorno si rimanda come sempre ad altri annunci per consentire la proroga anche per il 2017, con eventuale rafforzamento magari del 100%, degli sgravi per le assunzioni a tempo indeterminato, prevedendo un monitoraggio entro marzo delle risorse ancora disponibili del PAC ( Piano di azione e coesione) 2007-2013 nelle regioni del Mezzogiorno, su cui si dovrà attendere però il via libero europeo per la particolarità dell’intervento anche trattandosi di fondi destinati proprio al recupero dei ritardi accumulatosi nel tempo.
Nel frattempo però per le imprese, se ubicate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, si introduce il credito d’imposta automatico per 4 anni con un finanziamento di quasi 2,5 miliardi di euro tra 2016 e 2019 per “l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono allestite sul territorio” che non si applica all’industria siderurgica, carbonifera, navale, al settore energetico e bancario. Ovviamente tale credito si aggiunge al “Super ammortamento “ previsto nella manovra che permette di ammortizzare il costo di acquisto di un bene per un valore superiore del 40% al suo costo reale di acquisto.
Che dire come sempre il SUD è destinatario di annunci e finte attenzioni, e quindi anche per il prossimo anno niente lavoro, giovani emigranti , fuga di cervelli e desertificazione industriale, con la totale assenza di una ripresa che la politica misura al NORD e immagina per tutto il Paese con buona pace di quanti ancora credono alle azioni di un Governo che racconta di un Paese che non esiste soprattutto al SUD.
Il tempo che resta di qui a fine anno non è tanto ma può bastare alla politica per provare ad aprire gli occhi e rappresentare anche gli interessi di una parte del Paese abbandonata, forse perché mal rappresentata o quantomeno incapace di incidere sulle scelte che invece in altre parti del Paese e dell’Europa sono state e ad ancora si prendono senza provare nessun imbarazzo e fastidio verso chi ancora ci crede conclude la nota della UIL.