“Si potenzi l’ospedale Criscuoli per il bene dell’Altairpinia”

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A seguito degli scellerati “tagli” alla sanita’ da parte del governo centrale, in particolare alla riduzione di prestazioni e indagini diagnostiche importanti per la prevenzione di molte malattie, sarebbe giuto e opportuno, aprire una riflessione sul mantenimento della rete di emergenza nelle varie strutture ospedaliere provinciali. Il presidente dell’Associazione territoriale “Omnia irpinia” dottore Salvatore Pignataro, interviene sulle dichiarazioni rilasciate ad un quotidiano dal direttore sanitario dell’ospedale Criscuoli di Sant’Angelo dott. Angelo Frieri. “ Concordo e sottoscrivo in pieno quanto affermato dal dottore Angelo Frieri in relazione al potenziamento dell’organico nella struttura sanitaria altirpina, ma anche sulla necessita’ di mantenere attivo il servizio cardiologico nelle ventiquattro ore, ma anche di attivare alcuni posti letto di terapia intensiva. Credo sia doveroso – continua Pignataro – in relazione all’orografia del territorio potenziare ulteriormente la rete dell’emergenza nelle zone interne della provincia. Non e’ possibile che una persona colpita da infarto, da ictus o da un trauma, non possa essere adeguatamente gestita e stabilizzata con tutti i criteri previsti per tale patologia presso la struttura altirpina. Oltre alla indiscussa professionalita’ di tutti gli operatori, c’e’ bisogno che la direzione aziendale dell’Asl, possa prevedere l’attivazione di alcuni posti letto di terapia intensiva, di utilizzare ad esempio, senza un notevole aggravio di costi, giovani specializzandi nel settore cardiologico e di altre discipline da impiegare in supporto al personale esistente. Altro aspetto importante e’ la presenza di un ortopedico presso il pronto soccorso, se si considerano gli accessi al pronto soccorso dovuti a traumi e incidenti vari. Mi auguro che la direzione aziendale, le istituzioni preposte e in particolar modo il governo regionale – conclude il presidente dell’Associazione Omnia Irpinia – possano presto trovare le piu’ idonee soluzioni per garantire “il diritto a salute” anche ai cittadini altirpini che se doverosamente pagano le tasse come tutti gli altri cittadini italiani, hanno anche il diritto di ricevere le analoghe prestazioni sanitarie ( almeno quelle legale alle emergenze) come tanti cittadini che abitano in altre realta’ territoriali.”