Atripalda, minaccia la madre pensionata e pretende 20 euro al giorno: arrestato 42enne

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I carabinieri all'esterno del club Fiore di Giffoni a Campigliano, frazione di Giffoni Valle Piana (Salerno), dove è avvenuto l'omicidio-suicidio, 01 febbraio 2015. ANSA/ FRANCESCA BLASI

Maltrattamenti, danneggiamenti e ripetute minacce finanche di morte: questo
è il triste scenario che si è parato di fronte ai militari del Comando
Stazione Carabinieri di Atripalda dopo una richiesta di intervento da parte
di una mamma, sfinita dalle continue ed incessanti vessazioni poste in
essere nei suoi confronti dal figlio 42enne, non nuovo a tali comportamenti.

Vessazioni ed umiliazioni cui però è stato posto un punto, grazie al
coraggio della vittima ed alla professionalità dei Carabinieri.

Nel pomeriggio di ieri una pensionata di Atripalda, visibilmente sconvolta,
si è recata presso il locale Comando Stazione e, in crisi di pianto,
chiedeva l’aiuto dell’Arma perché il figlio l’aveva aggredita e stava
distruggendo la casa. Confortata, la donna, vincendo con forza la
disperazione, raccontava al Comandante che con il passar degli anni, ed in
particolare da quando è uscito di galera, i rapporti con il figlio
convivente sono notevolmente peggiorati. L’uomo, 42enne nullafacente, da
tempo pretendeva dalla madre 20 euro al giorno minacciando, qualora non
avesse accettato, l’incolumità di lei nonché di fare danni alla casa.

La donna, disperata, ne parlava con l’altro figlio che, per il quieto
vivere, la rassicurava dicendole che l’avrebbe aiutata economicamente in
quanto, anche non l’intera pensione, non poteva far fronte alla richiesta.

Ieri mattina, nel consegnargli i 20 euro, tentava di fargli comprendere che
non poteva continuare a dargli tale somma. Quindi usciva, avvisando la madre
che era meglio per lei non farsi ritrovare a casa.

Dopo qualche ora, rincasando, trovava l’appartamento a soqquadro ed il
figlio, esagitato, che, continuando a rompere mobili e suppellettili, le
lanciava contro una sedia e l’inseguiva per aggredirla.

Ricevuta quell’accorata richiesta di giustizia, i Carabinieri
tempestivamente si portavano presso l’abitazione in argomento dove
sorprendevano il 42enne nei pressi del portone d’ingresso con evidenti
ferite alle mani ancora sanguinanti.

Tranquillizzato e condotto in Caserma, alla luce del quadro indiziario,
composto dalle evidenze raccolte nonché dalla coraggiosa e drammatica
denuncia della mamma, l’uomo è stato tratto in arresto poiché ritenuto
responsabile dei reati di estorsione e maltrattamenti in famiglia.

Espletate le formalità di rito per lui, come disposto dalla Procura della
Repubblica di Avellino diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo, si
sono riaperte le porte della Casa Circondariale di Bellizzi Irpino.