Lioni, il bilancio di “Fateci respirare” sulle opere incompiute

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LIONI – L’Associazione Fateci Respirare di Lioni stila un bilancio di opere
incompiute e future, toccando i vari temi discussi nell’assemblea pubblica
di fine anno organizzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco
Yuri Gioino, in cui si è discusso del disavanzo nelle casse del Comune di
Lioni, che preoccupa un po’ tutti. Nell’elenco dettagliato si parte dalle
opere incompiute, dall’organizzazione dei rifiuti e dai disagi denunciati
dalla cittadinanza, che riguardano soprattutto il centro cittadino. Con un
elenco dettagliato l’associazione denuncia, oltre alla gestione della cosa
pubblica, anche la situazione della bonifica del Fiume Ofanto con la
questione, ancora aperta del depuratore tra Nusco, Lioni e Sant’Angelo dei
Lombardi. I quesiti che l’Associazione Fateci Respirare di Lioni sono:
“Certo parlare delle varie iniziative culturali ci sottrarrebbe molto
spazio e cosi ci limiteremo ad elencare opere che in dieci anni sono
rimaste incomplete. Per iniziare c’è area Serro di Morra, da area
prefabbricati post-sisma viene trasformata in area di edilizia popolare per
circa 180 posti letto, dopo la prima fase buona parte dei cantieri si
fermano restando abbandonati da anni, creando non pochi problemi sia ai
residenti che alla viabilità. Nelle zone rurali persistono ancora le aree
di raccolta dell’indifferenziata che manifestano in modo evidente la
propria inadeguata scelta sia per il degrado dell’area circostante, che per
insufficiente raccolta periodica. Il mancato completamento dell’area
parcheggio presso l’area commerciale e per i moduli artigianali in contrada
Cerrete, il completamento dell’ex palazzo Romeo, l’adeguamento delle
strutture scolastiche, delocalizzazione del museo civico, l’apertura al
traffico di viale IV Novembre, la sistemazione del manto stradale nel
centro storico ormai ridotto ad un campo di patate, la demolizione degli
alloggi a campo Bergamo. E poi il completamento degli acquedotti rurali,
rimodernamento energetico dell’illuminazione pubblica. Tra questi quesiti
che vede il comune il diretto interessato poi restano ancora appese la
questione del depuratore nell’area industriale Nusco-Lioni-Sant’Angelo dei
Lombardi, la bonifica del fiume Ofanto e il super popolamento di cinghiali.
Anche la questione del bilancio comunale dove ufficialmente si parla di un
disavanzo di circa un milione e mezzo di euro dovrebbe far riflettere
tutti”.

Giovanni Nigro