Mugnano, denunciata baby gang che crea caos nel bus

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Un agente della Dia nello stabilimento per la raffinazione dello zucchero e per la produzione di articoli alimentari, intestato alla famiglia Passarelli e sequestrato , oggi 8 aprile 2010, nell'ambito dell'operazione contro i beni dei casalesi. Dalle prime ore di stamane 200 uomini della DIA e dei Carabinieri di Caserta stanno eseguendo un decreto di sequestro beni per un valore complessivo di 700 milioni di euro emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di esponenti del clan dei Casalesi. CIRO FUSCO /ANSA /DBA

I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno deferito in stato di libertà
tre 15enni ed un 18enne, tutti del Mandamento baianese, ritenuti
responsabili dei reati di ingiurie ed interruzione di pubblico servizio.

I fatti risalgono al pomeriggio di ieri allorquando i predetti studenti, a
bordo di un autobus di linea Avellino – Avella, durante il tragitto, con più
azioni ed in modo incessante proferivano in coro termini e frasi ingiuriose
alla donna autista del pullman.

Quei giovani mantenevano tale condotta sin da quando salivano sul bus,
nonostante i bonari e ripetuti inviti rivolti della donna che li esortava a
tenere un comportamento corretto: la stessa, sulla Strada Statale 7 bis, in
Mugnano del Cardinale si vedeva costretta più volte ad arrestare la marcia
al centro della carreggiata, a seguito di vari azionamenti del sistema di
emergenza per l’apertura in corsa della porta posteriore, con conseguente
notevole ritardo sulla corsa.

A questo punto l’autista, in considerazione dell’insostenibilità della
situazione, chiedeva al 112 l’intervento di una pattuglia.

Prontamente giunti sul posto, i Carabinieri generalizzavano i quattro
ragazzi, che sembrerebbero non nuovi a tali scorretti comportamenti.

Alla luce delle evidenze emerse, gli stessi sono stati deferiti in stato di
libertà alle competenti Autorità Giudiziarie per i reati ci cui agli
articoli 340 e 594 del Codice Penale.

Sono in corso indagini da parte dell’Arma tese all’identificazione di
eventuali ulteriori responsabili.