Altirpinia e mandato elettorale 

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L’altro giorno ho tirato fuori dal mio archivio alcuni documenti che riguardano l’Altairpinia. Mi sono capitati tra le mani documenti straordinari a partire da mezzo secolo fa per giungere ai giorni nostri. Ho capito che una volta quella realtà poteva disporre di servizi essenziali per la vita sociale. C’era l’ospedale di Bisaccia, il Tribunale di Sant’Angelo dei Lombardi, sedi di uffici importanti distaccati e un nugolo di amministratori capaci e intelligenti gelosi custodi del proprio territorio. Mi sono chiesto: che cosa ha prodotto in questi ultimi anni, ad eccezione delle stravaganze offerte dal terremoto, pur nel grande rispetto delle vittime di quel drammatico evento, e dai progetti annunciati e spesso clientelarmente utilizzati, quella parte di territorio? E così ho pensato al significato che dovrebbe avere il mandato di rappresentanza, alle motivazioni di chi presentandosi al corpo elettorale chiede il consenso per viaggiare verso Roma. Certo resto basito di fronte ad accoppiamenti irrituali tra chi si è insultato e odiato fino a qualche giorno fa. Ho pensato che il cinismo può produrre malefici imprevisti. Non solo. Trasforma in tradimento il mandato di rappresentanza. Riflettete gente.

di Gianni Festa edito dal Quotidiano del Sud