Marzano di Nola, sequestrata struttura ricettiva per cerimonie

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Un agente della Dia nello stabilimento per la raffinazione dello zucchero e per la produzione di articoli alimentari, intestato alla famiglia Passarelli e sequestrato , oggi 8 aprile 2010, nell'ambito dell'operazione contro i beni dei casalesi. Dalle prime ore di stamane 200 uomini della DIA e dei Carabinieri di Caserta stanno eseguendo un decreto di sequestro beni per un valore complessivo di 700 milioni di euro emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di esponenti del clan dei Casalesi. CIRO FUSCO /ANSA /DBA

I Carabinieri della Compagnia di Baiano, nell’ambito delle indagini
afferenti la regolarità urbanistica ed ambientale di alcuni complessi
turistico – ricettivi, hanno deferito alla competente Autorità Giudiziaria
una 35enne di Moschiano ritenuta responsabile di violazioni in materia
edilizia.

L’attività si inserisce in una più ampia campagna mirata di controlli
preventivi intrapresi dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino,
tesi alla repressione degli abusi edilizi anche a tutela dei cambi illegali
di destinazione d’uso dei suoli, fenomeno illecito sempre più emergente in
materia urbanistica-ambientale.

Nello specifico, in Marzano di Nola, i Carabinieri della locale Stazione,
coadiuvati da personale dell’Ufficio Tecnico Comunale, constatavano che,
all’interno di un fabbricato, era stata realizzata una piscina ed una vasca
in assenza di concessione edilizia. Gli operanti accertavano altresì la
realizzazione di mura perimetrali in cemento armato e delle difformità
nell’immobile nonché la mutazione della destinazione d’uso con opere di un
fabbricato agricolo a struttura ricettiva per cerimonie.

Alla luce delle evidenze emerse, l’intera area, di circa 19mila mq., è stata
sottoposta a sequestro e la proprietaria deferita in stato di libertà alla
Procura della Repubblica di Avellino per il reato di cui all’art. 44 del
D.P.R. 380/2001.

Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri finalizzate
l’identificazione di ulteriori soggetti che, a diverso titolo ed in concorso
tra loro, procedevano a far costruire ed utilizzare la struttura in base a
permessi contenenti evidenti violazioni alle vigenti normative in materia
urbanistica edilizia, con una conseguente illecita mutazione della
destinazione d’uso di un fabbricato agricolo a struttura ricettiva per
cerimonie.