Grottaminarda, armi clandestine in casa: 33enne nei guai

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Un agente della Dia nello stabilimento per la raffinazione dello zucchero e per la produzione di articoli alimentari, intestato alla famiglia Passarelli e sequestrato , oggi 8 aprile 2010, nell'ambito dell'operazione contro i beni dei casalesi. Dalle prime ore di stamane 200 uomini della DIA e dei Carabinieri di Caserta stanno eseguendo un decreto di sequestro beni per un valore complessivo di 700 milioni di euro emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di esponenti del clan dei Casalesi. CIRO FUSCO /ANSA /DBA

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Comando
Provinciale di Avellino, nella giornata di ieri i Carabinieri della
Compagnia di Ariano Irpino, con l’ausilio di unità del Nucleo Cinofili di
Sarno, hanno svolto una serie di perquisizioni nei confronti di pregiudicati
del luogo per la ricerca di armi, munizioni e materiale esplodente
illegalmente detenuto.

In tale contesto è stato tratto in arresto un 33enne di Grottaminarda,
ritenuto responsabile di detenzione illegale di armi clandestine e
munizioni.

A seguito di una corposa attività informativa, i Carabinieri del Nucleo
Operativo Radiomobile hanno individuato nell’abitazione del predetto un
possibile obiettivo di interesse.

Quando i militari hanno bussato alla porta il giovane, resosi conto della
scomoda presenza, ha tentato in tutti i modi di convincere gli operanti al
fine di farli desistere dal quel controllo, assumendo nel contempo un
atteggiamento alquanto agitato che insospettiva ulteriormente gli operanti.

E all’esito della perquisizione, ben occultata all’interno di un
ripostiglio, è stata rinvenuta una calciatura di fucile modificata per
sparare ad avancarica; un’analoga arma artigianale è stata scovata
nell’armadio della camera da letto.

L’attività di polizia giudiziaria veniva inoltre estesa anche al casolare
attiguo all’abitazione dove, all’interno di una borsa, i Carabinieri hanno
rinvenuto circa 200 cartucce da caccia nonché tre canne per fucile ed una
pistola di fabbricazione artigianale.

Il 33enne, condotto in Caserma per ulteriori accertamenti ed inchiodato alle
proprie responsabilità dalle evidenze emerse, è stato dichiarato in stato di
arresto e, dopo le formalità di rito, posto agli arresti domiciliari a
disposizione della Procura della Repubblica di Benevento.

Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.