Todisco, mozione sull’autismo

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«E’ necessario che tutte le Asl della Regione Campania adottino procedure uniformi in merito alla cura dei pazienti con disturbo dello spettro autistico». Lo afferma il consigliere regionale di Articolo Uno, Francesco Todisco, che nella giornata di lunedì ha depositato presso la presidenza del consiglio una mozione specifica che sarà presto posta all’attenzione dell’esecutivo.

«L’autismo -afferma Todisco- è una patologia che interessa circa 8mila minori solo nella nostra regione e causa disagi pesantissimi alle loro famiglie perché si rendono necessarie assistenza e cure gravose, molto spesso non adeguatamente supportate dalla sanità pubblica».

Di qui la necessità di intervenire in maniera organica garantendo in tutte le province campane lo stesso livello di assistenza evitando, al contempo, uno spreco di risorse pubbliche.

«In tale scenario -sottolinea Todisco- fondamentale risulta il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi che, purtroppo, allo stato non hanno la possibilità di operare scelte in merito ai modelli terapeutici considerati all’avanguardia da adottare».

La mozione presentata da Todisco, articolata in 8 punti, mira al superamento di tali criticità e propone una serie di misure fondamentali per dare risposte concrete ai pazienti e alle loro famiglie.

La Regione, infatti, approvando il documento dovrà impegnarsi innanzitutto ad «assicurare i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per tutti i soggetti con diagnosi rientranti nel disturbo dello spettro autistico senza limiti di età». Quindi, «dovrà garantire in testa alle famiglie la facoltà di scegliere fra i modelli terapeutici più evoluti elaborati dalla comunità scientifica». Il terzo punto riguarda la necessità di «avere l’immediata presa in carico dei bambini con diagnosi di autismo in lista d’attesa, nonché l’incremento delle ore di terapia e trattamento per i bambini che fruiscono di servizi limitati», mentre il quarto chiede «l’attivazione immediata da parte di tutte le Asl di short list provinciali di operatori». La quinta richiesta è quella di «procedere alla costituzione da parte delle Asl degli organismi previsti dalla Legge Regionale n.26/2017, senza differimento alcuno», mentre la sesta «di procedere all’adozione di regolamenti provvisori, qualora le Asl non riescano nell’immediatezza ad assicurare l’accesso ai servizi richiesti, nelle quantità necessarie, mediante proprie equipe specializzate, o mediante strutture convenzionate accreditate». Dunque, si dovrà fare in modo che i «npi siano posti nella condizione di prescrivere ad horas i Piani di Riabilitazione» e di organizzare «corsi di formazione per creare personale abilitato alle terapie più aggiornate».