A San Pietro la sagra dell’asparago selvatico

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L’associazione “Agorà” di Bagnara, frazione del Comune di S. Angelo a Cupolo, presieduta dalla prof.ssa Maria Virgilia Calicchio, insieme al Comune di Chianche, alla Pro Loco “Planca” dello stesso Comune ed alla Pro Loco di San Marco ai Monti, organizzano per il due e tre giugno prossimi a San Pietro Irpino, ridente frazione sita sul dorsale collinare che divide il Sannio dall’Irpinia, la venticinquesima edizione della Sagra dell’Asparago selvatico. La manifestazione prevede anche l’organizzazione di vari stands per diffondere i deliziosi prodotti dell’artigianato e dell’agricoltura locali (vino, olio, salumi, formaggi di vario tipo, ecc.).

Sabato sera due giugno vi sarà l’apertura della manifestazione gastronomica, ricca di eventi, la domenica successiva con ritrovo in piazza San Pietro e, dopo la celebrazione alle undici della S. Messa nella Chiesa di San Pietro Apostolo, anche in ricordo dei cari defunti, vi sarà la solenne processione del “Corpus Domini” per la Via Roma, decumana sita nell’area irpino-sannita.

L’asparago selvatico, com’è noto, fa parte da sempre delle tradizioni alimentari e culinarie locali, e viene impiegato come ortaggio fresco in risotti, frittate, sughi e salse. E’ un prodotto della natura che si presta sia al surgelamento (con particolare interesse da parte della ristorazione durante tutto l’anno) sia all’impiego in vari condimenti della pasta.

La coltivazione dell’asparago selvatico consente un passo in avanti verso un’agricoltura sostenibile e rispettosa dell’ambiente grazie, sia alla possibilità di usare questa specie poliennale nelle rotazioni, allargandole notevolmente (concedendo un lungo riposo al terreno), sia alla frugalità e rusticità della specie che può essere facilmente coltivata con il metodo biologico.

La Sagra di San Pietro Irpino, giunta alla venticinquesima edizione, com’è noto, si propone di esaltare le virtù terapeutiche dell’asparago selvatico ed anche la bellezza della località; essa intende anche divulgare i rinomati prodotti del posto e farli conoscere al vasto pubblico dei partecipanti.

La manifestazione si chiuderà con un pranzo della solidarietà, il cui ricavato sarà interamente devoluto ai bimbi etiopi.