La nuova mostra di Eliana Petrizzi

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“Sine sole sileo” vuol dire “Senza sole taccio”. E’ il titolo della “personale” di Eliana Petrizzi, pittrice ma anche scrittrice, artista ad ampio raggio, che dopo circa venti anni torna ad esporre ad Avellino le sue opere che in una carriera davvero impressionante hanno raggiunto in sostanza tutto il mondo. Il “sole” di Eliana non si è mai spento, anzi continua a brillare di luce propria. E lo ha dimostrato anche venerdì scorso quando ha spiegato in conferenza stampa presso il Carcere Borbonico la sua nuova “fatica” artistica: “Per me esporre in questa bellissima cornice è davvero un onore, torno nella mia terra dopo venti anni, in sostanza si chiude un ciclo. La mia è una pittura figurativa, vuole essere un omaggio alla dimensione dell’ombra, una seduzione di un inganno. Con questi dipinti si vuole dare nostalgia alle immagini ma soprattutto fare amicizia con la paura, perché solo così si raggiunge la trascendenza dell’animo. I paesaggi invece sono metafisici, qualcosa di suggestivo. Il titolo prende spunto dal motto solare della meridiana, senza sole taccio”. L’intervento di Eliana Petrizzi è arrivato a corollario di un incontro tenutosi nella sala convegni del Carcere Borbonico nell’ambito di Montoro Contemporanea, rassegna che ormai viaggia spedita, organizzata sapientemente da Gerardo Fiore, il quale ha voluto riservare parole di stima all’artista: “E’ per noi un onore che Eliana sia tornata ad esporre qui dopo anni ed abbia scelto proprio la nostra rassegna. Un vanto fregiarsi di questa presenza, così spirituale e ricca di bellezza”. A stretto giro di posta le parole dell’Assessore alla Cultura Raffaele Guariniello: “Montoro deve molto ad Eliana, che ancora una volta ci illumina con le sue opere. Rappresenta un punto di riferimento per i giovani artisti. Montoro Contemporanea prosegue lungo binari di arte e bellezza, nel futuro culliamo il sogno di espanderci anche oltre i confini regionali”. Intervenuto anche il Sindaco di Montoro Mario Bianchino: “Eliana è una figura eclettica, poliedrica. Si è conquistata un posto importante nella nostra cittadina, perché ha portato in alto il nome di Montoro nel mondo. Sue opere sono esposte in Comune, sia nell’Aula Consiliare che in quella del Primo Cittadino”. A fare gli onori di casa nel Carcere Borbonico invece l’Assessore Provinciale Girolamo Giaquinto, che ha parole di elogio anch’egli per Eliana: “Rappresento l’Ente della Provincia che è sempre vicino al mondo dell’arte. Nel nostro piccolo vogliamo e dobbiamo fare di più in questo senso. Disponiamo di una cornice bellissima come questa del Carcere Borbonico, che si presta per ospitare l’arte in tutte le sue sfaccettature. Poter ammirare poi un’artista del calibro di Eliana Petrizzi non è cosa da tutti i giorni. Le sue opere hanno fatto il giro del mondo, riscuotendo sempre grande successo, di pubblico e critica. Porta il suo essere artista a trecentosessanta gradi, sono onorato di conoscerla personalmente in quanto rappresentante degna di Montoro nel mondo”. Tra gli ospiti in platea il prof. Luigi Gesù Anzalone, ex presidente della Provincia di Avellino e soprattutto decano di cultura, locale e nazionale.

La mostra resterà aperta fino al 15 giugno.

Orari: martedì 9-13; mercoledì 9-13, 15,30-17,15; giovedì, venerdì e sabato 9-13.

Domenica e lunedì chiuso.

Contatti: 389 1629853

Eliana Petrizzi è nata ad Avellino, ha studiato presso il Liceo Artistico e, successivamente, si è laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo storico-artistico, presso l’Università degli Studi di Salerno. Nelle sue opere, in particolare nelle piccole tavolette cifrate da una tecnica controllatissima, l’artista ha sperimentato una ricercata pittura che attinge, almeno per gli aspetti formali, da una radice fiamminga segnata da un’impronta ideista. Le gelide interferenze visionarie dei volti, delle figure e ora anche del paesaggio, ci spingono ai margini dello scarto, verso il crinale che separa queste figure dalla loro vita spesa nei luoghi della realtà, nel loro affermarsi quali presenze effettive. Dalla metà degli anni novanta ha tenuto diverse mostre personali. Tra le più recenti si segnalano quella allestita nel 2006 al Museo FRaC di Baronissi, e alla Galleria Area24 di Napoli; nel 2007 allo Spazio Mediterraneo di Positano, presentata in catalogo da un testo di Ada Patrizia Fiorillo. Nel 2011 espone alla Galleria Il Catalogo di Salerno, presentata da Massimo Bignardi. Nel 2014 alla Galleria Franco Senesi di Positano. Nel 2015 al MARTE di Cava de’ Tirreni. Nel 2016 presso il Convento di S. Maria degli Angeli di Montoro (AV), nell’ambito della rassegna MONTORO CONTEMPORANEA. Tra le principali mostre collettive e rassegne, oltre alle numerose presenze all’Expo Arte di Bari e all’Arte Fiera di Padova, si segnalano: nel 2009 “Persistenze sul confine dell’immagine”, a cura di Massimo Bignardi, Museo dell’Alto Tavoliere, San Severo (Foggia); “RED – L’Opera al Rosso”, Galleria Cerruti Arte, Genova. Nel 2011 espone alla 54a Biennale di Venezia, Padiglione Italiano (Lo stato dell’Arte – la Campania), a cura di Vittorio Sgarbi; nel 2013 “Iside Contemporanea”, Benevento, Museo ARCOS, a cura di Ferdinando Creta; nel 2016 “Dalla terra al cielo – Dal figurativo all’informale”, Gualdo Tadino (PG), Chiesa monumentale di S. Francesco, a cura di Vittorio Sgarbi. Nel 2017 è stata invitata a “Ritratto-autoritratto”, Pinacoteca Provinciale di Salerno, ed a “Interni/Interior”, Galleria Nazionale della Puglia, Bitonto, entrambe curate da Massimo Bignardi. Nel 2018 il Museo-ARCOS di Benevento ospita la sua mostra personale “Image à la sauvette”. Nello stesso anno espone presso il Museo FRAC di Baronissi (SA), con la nuova personale dal titolo “Dialogo con la pittura”, a cura di Massimo Bignardi.