L’avellinese Vella espone a Venezia

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C’è anche l’avellinese Generoso Vella tra i protagonisti della mostra “Il Libro Illeggibile. Omaggio a Bruno Munari” inaugurata lo scorso 2 giugno a Villa Farsetti a Santa Maria di Sala ( Venezia )

L’evento ospita i lavori di oltre 100 artisti internazionali provenienti da ben 9 paesi – dal Giappone alla Finlandia – tutti partecipanti per contribuire all’Archivio dell’Associazione Culturale Visioni Altre “Il Libro Illeggibile- Omaggio a Bruno Munari”, archivio nato nel 2016 e che già vede illustri acquisizioni.

Il progetto rende omaggio all’eclettico artista e designer Bruno Munari ( Milano 1907 – Milano 1998 ) che nel 1949 progettò, per la prima volta una serie di “libri illeggibili”, opere che definitivamente rinunciavano alla comunicazione testuale a favore della sola funzione estetica. Il risultato è una straordinaria complessità di opere che continuano ancor oggi ad indagare, sovvertire e riflettere sul “nodo estetico- concettuale” proposto nel 1949 da Bruno Munari.
Questo “Archivio” è un progetto in progress, intenzione delle curatrici è quello infatti di farlo girare in più città italiane così come di continuare ad arricchirlo di opere che gravitino intorno al libro illeggibile. L’anno scorso, ad esempio, nella Biblioteca di Spinea, furono esposte le prime pregevoli acquisizioni, che oggi si estendono a ben oltre 120 opere.
Nelle grandi sale di Villa Farsetti troveranno quindi alloggio le opere degli oltre 100 artisti che hanno contribuito alla nascita dell’archivio Omaggio a Bruno Munari, mentre al primo e al secondo piano le curatrici , Adolfina De Stefani e Luciana Zabarella, hanno invece selezionato 22 artisti contemporanei ( nominativi contrassegnati in rosso) chiamati a testimoniare il loro recente percorso creativo.
Durante i tre mesi espositivi si alterneranno incontri con gli artisti, presentazioni critiche, performance, laboratori didattici e work shop. Il 2 giugno durante l’inaugurazione ufficiale della mostra la performance di Dimateria – Studiomorfico, azione. Corpi, strutture fisiche in continua evoluzione, sviluppo di combinazioni formali sospese, nell’eventualità di esprimere un’emozione. Dimateria propone una sorta di ‘nuovissimo realismo’ che si ricollega, formalmente, a istanze classiche, affrontate, tuttavia, con la piena consapevolezza delle acquisizioni e degli sviluppi dell’arte concettuale. Struttura, così, le proprie composizioni con corpi veri, “personnes-trouvées” ma rivelate e rifinite attraverso un lavoro rigoroso di ricerca sul movimento e sulle sue potenzialità. Dimateria tiene periodicamente laboratori e corsi di approfondimento e preparazione fisica rivolti a persone di qualunque provenienza e formazione.
Al piano terra durante tutta la durata della mostra “IL NOSTRO FILO ROSSO” progetto di Luciana Zabarella: esposizione dei lavori risultanti dai laboratori attivati con il tema “Omaggio a Bruno Munari” in collaborazione con artisti di varie provenienze. Coinvolti più di 1000 studenti delle scuole elementari del Comprensorio di Santa Maria di Sala, F. Farsetti, E. Fermi, C. Cardan, Papa Sarto, G Pascoli, Don Gnocchi. Gli artisti che hanno collaborato sono: Nellì Cordioli, Francesca De Gaspari, Furlan Barbara, Longo Lisa, Longo Luciano, Martella Elvia, Pantano Matteo, Pellizzon Barbara, Stevanato Guidonia, Zabarella Luciana, Zennaro Marta.

In esposizione artisti da tutta Italia ma anche da Belgio, Norvegia, Inghilterra, Spagna, Finlandia, Germania, Svizzera.
La mostra, visitabile fino a domenica 9 settembre 2018, è organizzata da VISIONI ALTRE con il patrocinio del Comune di Santa Maria di Sala (VE);
La presentazione critica è a cura di Adolfina de Stefani:
“Da sempre, il bisogno di comunicare, ha indotto l’uomo a tradurre in forme visive il proprio pensiero e questa necessità ha imposto fin dagli esordi la ricerca dei supporti su cui esercitare tutte le forme d’espressione. Prendendo spunto dalla creatività del grande maestro e design Bruno Munari, “uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo” il quale ha dato contributi fondamentali in diversi campi dell’espressione visiva e non visiva, con una ricerca poliedrica sul tema del libro illeggibile e dello sviluppo della creatività e della fantasia attraverso il gioco visivo, sono stati invitati artisti da tutto il mondo a produrre un’opera di piccole dimensioni e creare una rete di contatti in comunicazione tra loro attraverso un archivio creato appositamente per questo evento. La mostra si propone come un’esperienza di senso e una riflessione sulla vitalità della forma/libro in un momento in cui un diluvio di immagini e di parole testimonia proprio la difficoltà del comunicare, l’usura degli strumenti tradizionali e dei linguaggi”.

Un traguardo importante per l’artista avellinese reduce dal successo della sua personale ” Percezioni urbane” , giunta alla terza edizione , e da poco conclusa presso il Caffe’ Margherita di Avellino.

L’opera presentata in provincia di Venezia, riprende lo stile pittorico di Vella caratterizzato da un susseguirsi di tratti ritmici e lineari che si intersecano tra di loro, tocchi decisi e richiami a forme geometriche che creano una ragnatela cromatica astratta di colori vivi e brillanti.