L’aria che tira 

0
75

Aquattro giorni dalla data del ballottaggio di domenica prossima per la elezione del sindaco di Avellino gli esiti restano ancora incerti. Anzi, molto incerti. Determinante per il risultato finale potrebbe risultare il numero degli elettori che si recheranno alle urne. Una forte astensione, dovuta a diversi motivi, potrebbe fare la differenza e favorire l’uno o l’altro candidato. Per questo è grande la mobilitazione delle forze in campo. Non a caso la chiusura della campagna elettorale, con l’arrivo in città dei leader nazionali dei due schieramenti, va assumendo toni sempre meno localistici. Non a caso Avellino viene ritenuta una postazione molto importante sia per il futuro del Pd che per una verifica elettorale del M5S. Il vantaggio con cui il candidato sindaco del centrosinistra si presenta ai nastri di partenza potrebbe essere annullato dal fronte, sempre più compatto, che si aggrega intorno al candidato del M5s. Serpeggia, comunque, una certa sfiducia per la composizione del futuro consiglio comunale che vede molti esponenti già in carica nella consiliatura che va a concludersi. D’altra parte gli stessi candidati a sindaco giocano questa nuova partita a tutto campo coinvolgendo quanti più cittadini possibile.

di Gianni Festa edito dal Quotidiano del Sud