Ripartire dalla moralità

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Passeggiavo per le strade della mia città, Avellino, dalla quale da tempo mi sono dimesso per dissenso con i suoi amministratori, e osservavo i volti della gente, cogliendone ansia, preoccupazione, attesa. Fra poche ore sarà eletto il nuovo sindaco. Qualche giorno dopo la squadra si completerà con i nomi degli assessori. Il Consiglio, per effetto di una discutibile legge elettorale, salvo poche correzioni, è già stato eletto. Pensavo tra me quale percorso seguire per far uscire il capoluogo dalle non poche difficoltà in cui versa. Credo che il primo problema da affrontare sia la questione morale. Troppo è il degrado, devastante la corruzione, invasiva la speculazione, mortificante il livello della classe dirigente, insopportabile lo stato del dibattito politico. Dall’altro verso ci sono le emergenze che offendono la dignità umana, a cominciare dalla povertà aumentata a dismisura in questi ultimi tempi. La Caritas e la mensa dei poveri don Tonino Bello sono, nella grande difficoltà, il frutto di una crudeltà senza cuore, dell’assenza di una convinta e partecipata solidarietà. Non solo. Avellino è oggi senza ruolo. Le opera pubbliche incomplete l’hanno balcanizzata. Le strade chiuse hanno messo in ginocchio quel terziario che un tempo era fonte primaria dell’economia cittadina. La città è ferita a morte da un tunnel senza uscita, dal suo simbolo, la dogana, che non riesce a liberarsi da quei ferri chela tengono prigioniera, dal lungo sonno del teatro “Gesualdo” che faticosamente riavvia l’attività in tono subalterno. Come il Centro per l’autismo di Valle o il Mercatone di via Ferriera o ancora l’autostazione che si possono annoverare tra i monumenti all’ignavia, Chiunque sarà eletto alla guida del governo cittadino avrà molto da fare e con le risorse disponibili. Ma tutto cambia se ciascuno svolgerà il suo compito con grande passione civile: dai dirigenti ai consiglieri comunali, dai rappresentanti dei quartieri ai cittadini. Altrimenti un uomo solo al comando servirà a poco.

di Gianni Festa edito dal Quotidiano del Sud