E ora dateci l’olio di ricino 

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E’ evidente che il sindaco Ciampi deve dimettersi. Lui che solo qualche giorno fa aveva chiesto scusa alla città, dichiarandosi contro la gogna mediatica, ora cambia idea e si affida alla comunicazione tramite vele per confermare l’insulto. Così egli dimostra di essere uno strumento di una strategia politica contro la città che aveva creduto nella sua capacità autonoma di rappresentante di tutti e non solo di una parte. Anche l’occasione del Ferragosto viene utilizzata strumentalmente per fini politici. Sia chiaro. Ciampi non è stato eletto grazie alla sua appartenenza politica. Siede sullo scranno più importante del capoluogo perchè il centrodestra (Morano, Preziosi, Gargani) gli ha consentito di superare il candidato del centrosinistra, Nello Pizza, vittima di uno squallido gioco tutto interno al Pd. Ai suoi alleati (o non?) dopo aver chiesto la collaborazione ha sbattuto la porta in faccia. La scelta della gogna mediatica è la riprova inquietante dell’offesa della libertà e della democrazia. Per liberarci dalle liste di proscrizione una intera generazione ha donato la vita, con la nobile pagina della Resistenza e l’avvento della Repubblica. Allora furono consumati milioni di ettolitri di olio di ricino per zittire le coscienze più limpide del Paese e anche della nostra città. Come ho avuto modo di scrivere ho sostenuto il sindaco Ciampi nelle difficoltà incontrate. Ho chiesto a tutti, con grande modestia, di tenere i nervi saldi nell’interesse della città e per ottenere il bene comune. E’ scritto. Non mi pento. Oggi sono offeso e disgustato, sentendomi tradito da chi ha il dovere di rappresentare anche me, la mia redazione, la sua libertà, l’impegno che quotidianamente essa svolge. In democrazia si governa avendo la maggioranza e se non la si ha ci si confronta con le opposizioni dialogando e confrontandosi. La gogna mediatica è intolleranza. E’ pericolo incombente. E chi la usa non ha l’autorevolezza per rappresentare una città.

di Gianni Festa edito dal Quotidiano del Sud