Sponz Fest, il programma di oggi

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Secondo giorno di salvataggio dalla mansuetudine del contemporaneo per lo Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela che si svolgerà fino al 26 agosto a Calitri e in 5 comuni limitrofi dell’Alta Irpinia (Cairano, Lacedonia, Morra de Sanctis, Sant’Angelo dei Lombardi , Villamaina.)

Mercoledì 22 agosto la mattinata si apre a Piazzale Giolitti e nel Parco Madonnèle con Sciuochi, laboratori e giochi selvaggi per grandi e bambini non addomesticati: giochi antichi, costruzione di maschere ancestrali e INAO, il rugby Mapuche per allenare le menti all’inselvatichimento e trasmettere antichi saperi.

Cominciano anche le attività della comunità Mapuche, grande protagonista del Fest, che per tutta la settimana porterà in Irpinia i suoi riti e le sue tradizioni. Si parte con il laboratorio di Telaio Ancestrale curato dal tessitore mapuche Huichicoy, che insegnerà a creare le prime forme di un trarilonco, una fascia con i quali i mapuche avvolgono il capo, e si prosegue tra le danze tradizionali di musica non mansueta, i laboratori di medicina e di cucina Mapuche e le sedute di terapia. Aperte alla partecipazione del pubblico sono anche i momenti di preghiera: Lillipun all’alba e Choike Purrun, danze collettive cerimoniali.

Dalle 10 alle 12.30 ci sarà anche il primo incontro de “LaBiciDemenziale” guidato da Claudio Ferraro (FIAB Avellino Senza Rotelle): il mini-percorso ludico educativo “Essere un ciclo-nauta”.

A Borgo Castello di Calitri prenderà invece il via, dopo l’enorme successo riscosso la scorsa edizione, un nuovo Corso di controaddomesticamento della Libera Università per Ripetenti con la lezione “Azioni sciamaniche. Tra cure mediche e atti propiziatori” a cura del dott. Alessandro Norsa con la partecipazione della comunità Mapuche.

Nel pomeriggio, sempre a Borgo Castello, ci sarà la presentazione del progetto SponzArti, sezione del festival dedicata ai linguaggi dell’arte ideata e curata da Mariangela Capossela, che quest’anno avrà il titolo “Selvaggio io o selvaggio tu?” e si articolerà in quattro appuntamenti/percorsi accomunati da un approccio multidisciplinare (scienze umane, teatro, opere d’arte pubblica) teso a riflettere sui concetti di confronto, alterità, egemonia, questione meridionale, rapporto fra colonialismo e capitalismo.

Il primo sarà “Egemonie, peli e pozioni”, una tavola rotonda “smoderata” da Mariangela Capossela che si inserisce all’interno della Libera Università e dove ci si interrogherà sul filo ideale che lega il nostro sud a questioni più globali. Marina De Chiara, docente di Letteratura Inglese all’Università L’Orientale di Napoli, farà intravedere attraverso la letteratura e la teoria letteraria postcoloniale come il selvaggio (mostro e cannibale) sia stata un’invenzione al servizio del profitto capitalista, fin dalla scoperta delle Americhe e come le risposte dei “selvaggi” abbiano fatto luce sulla parte oscura dell’Occidente. Paola Pacifici, dottore di ricerca in Estetica, guiderà in un excursus iconografico per indagare sul come l’addomesticamento delle donne sia un’altra forma di egemonia, non certo estranea alle logiche economiche, iscritta violentemente nel corpo. Erberto Petoia continuerà questo percorso traghettando le barbute streghe medioevali fin quasi ai giorni nostri, indagando anche sull’evoluzione della strega in guaritrice e su un altro aspetto della dominazione: quello dell’esclusione delle donne dalle scienze mediche. In chiusura, la presentazione del libro di Elisa Forte che racconta la vita di 82 irpine “protagoniste” di un territorio.

Sempre all’interno di SponzArti comincerà la proiezione di “The couple in the cage”, video del 1993 che documenta un’opera d’arte performativa degli artisti Coco Fusco (Cuba-Usa) e Guillermo Gomez-Peña (Messico-Usa), proiettata a ciclo continuo per tutta la settimana e realizzata durante l’anno di celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America. La performance vuole rappresentare l’incidente di percorso iniziale dell’Occidente: il non incontro con l’altro nella scoperta dell’America. Gli artisti, travestiti da primitivi si sono mostrati al pubblico di diversi paesi del mondo come ‘Amerindi non ancora scoperti’, rinchiusi in una gabbia dorata mettendo in atto un esercizio di falsa antropologia basato su immagini razziste dei nativi. Praticate otto volte in diversi paesi, queste semplici performance hanno suscitato varie risposte, tra le quali la più sconvolgente è stato l’elevato numero di persone che non hanno trovato assurda l’idea di ‘nativi’ rinchiusi in gabbia.

Nel tardo pomeriggio ci si sposta lungo il Sentiero della Cupa per “Sentieri salvati – Camminate narrative lungo il sentiero della Cupa”, dove prendono vita allestimenti artistici e rappresentazioni a cura dell’Associazione Nicura

In serata, alle 19, uno degli appuntamenti principali della settimana sponzante: il concerto del Maestro Angelo Branduardi al Vallone Cupo di Gagliano.

“In- Selva – Camminando Camminando nella Cupa” sarà un concerto speciale e unico, diviso in due parti: una nella quale Branduardi sarà affiancato da un ensemble di musica antica guidato da Giovannangelo De Gennaro, l’altra in duo con il polistrumentista, compositore, arrangiatore e viaggiatore Fabio Valdemarin.

Il concerto sarà una versione particolare del celebre album del 1996 Camminando Camminando. Un concerto con i brani più celebri del Maestro, con le canzoni meno note ma soprattutto di “musica da suonare in un luogo selvatico, tra selve e boschi, con lo sfondo del vecchio castello di Calitri, che si illuminerà alla luce del tramonto” come commenta lo stesso Branduardi.

Dopo cena piazzale Giolitti a Calitri si accende con il Ballodromo e il suo “Sponzamento da ballo a ’68 giri”. Ospiti della serata presentata da Renato Striglia K&mbò e Calitri Popolare e I Corvi, indimenticabile band dal capello lungo e corvo in spalla fondata negli Anni Sessanta dal batterista Claudio Benassi, protagonista della storia del beat italiano e precursore di stili quali il punk, il rock melodico l’indie-rock.

A seguire, Dj d’annata con dischi in vinile alla Casa dell’Eco e i Voltaggi Selvaggi di musica elettronica nelle grotte calitrane a cura di Angelo Martin Maffucci.

Durante l’intera settimana, ogni sera, per rifocillare gli sponzati, in piazza Giolitti a Calitri, il bar ristorante “Riavolo” con specialità locali a cura dell’Associazione Sponziamoci. Il ristorante sarà aperto tutti i giorni dello Sponz a partire dalle 13 per il pranzo e dalle 20 per la cena. A Borgo Castello invece il bar enoteca La Frasca a cura di Roberto Buglione – De Filippis.

La maggior parte delle attività dello Sponz Fest 2018 sono gratuite. Per alcuni eventi è previsto un ingresso a pagamento mentre per partecipare ad altre attività sarà necessario iscriversi in anticipo.

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