Ex Irisbus, gli operai non mollano con lo sciopero

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Flumeri. Lunedì prossimo gli operai ex Irisbus non incroceranno le braccia per due ore, come in questa occasione, ma per una giornata intera. È stata proclamata uno sciopero per recarsi in Prefettura, ad Avellino, e parlare con la massima autorità di questa provincia della loro situazione. La giornata di lotta, davanti ai cancelli della Industria Italiana Autobus, in valle Ufita,”è stata molto partecipata-dice Silvia Curcio, la pasionaria delle tute blu”.Ed è stata la conseguenza del fatto che, l’azienda, aveva precedentemente negato ai lavoratori una assemblea. I metalmeccanici hanno, percio’, incrociato le braccia per due ore. Le telecamere di Rai 3a anche politici come l’onorevole pentastellato Generoso Maraia, che sta seguendo la vicenda, e il consigliere regionale Todisco. Il problema, ma non è naturalmente solo uno, è che IIA ha pagato parzialmente gli stipendi del mese scorso. E si nutrono dubbi per quelli di agosto.”Ai politici-incalza la Curcio-abbiamo chiesto un impegno immediato, prima che sia troppo tardi”. Una situazione alquanto paradossale se si pensa, come aggiunge la delegata Fiom, “che siamo davanti ad una pratica abbastanza diffusa nel nostro Paese: nel nostro caso, al mancato pagamento delle commesse consegnate alle municipalizzate. In questi anni sono fallite, a causa di questa prassi, decine e decine di imprese e abbiamo assistito ad epiloghi tragici di piccoli imprenditori che no riuscivano a mandare avanti le loro imprese”. All’onorevole Maraia è stato chiesto”di accelerare i tempi per la risoluzione della vertenza, visto che IIA ha in portafoglio mille autobus da produrre. Se non saranno consegnati in tempo reale, ci saranno da pagare milioni di euro “. Senza dimenticare che, il prossimo dicembre, scadranno i termini per la cassa integrazione: i sindacati, le tute blu flumeresi, chiedono che sia scritto un decreto che scongiuri l’apertura delle procedure di mobilità. Per quanto riguarda la newco, la nuova compagine societaria di cui si parla, Silvia Curcio ribadisce che “dovrà essere formata con un socio pubblico, in modo da gestire con trasparenza i fondi deliberati da Invitalia”. Intanto le organizzazioni sindacali hanno chiesto un confronto all’ad Stefano Del Rosso, per cui si aspettano”un riscontro positivo “.”Altrimenti inizieremo la lotta attraverso iniziative che prenderemo”. E lunedì prossimo,come già scritto, appuntamento in Prefettura. “Se tutti faranno la loro parte – conclude Silvia Curcio-la vertenza potremo risolverla. Ci vuole, soprattutto, la volontà a difesa delle eccellenze italiane e per non privare la Nazione e i cittadini di un bene comune”. Giancarlo Vitale.