Montefusco (SI): “I sindaci irpini si uniscano a De Magistris e Orlando”

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L’iniziativa di diversi sindaci italiani, a partire da quelli di Napoli e Palermo, Luigi De Magistris e Leoluca Orlando, di disapplicare il decreto Salvini, è un atto di Resistenza civile e di difesa dei valori costituzionali. Una norma che impedirebbe, tra le altre cose, l’iscrizione anagrafica del titolare di permesso di soggiorno per richiesta di asilo, con tutto ciò che ne consegue per la condizione di vita e i diritti esigibili da quelle persone, compreso quello alla salute. Siamo, inoltre, di fronte ad uno smantellamento del sistema Sprar  il cui accesso sarà riservato  ai soli titolari di protezione internazionale e ai minori non accompagnati, escludendo i richiedenti asilo, che invece saranno trattenuti nei Cas. E ancora, l’abolizione della protezione umanitaria per migliaia di persone che saranno trascinate in una condizione di incertezza e di disperazione. Sono solo alcuni degli aspetti di una norma disumana, punitiva, che disonora questo Paese. Che colpisce, tra le altre cose, gli esempi e i modelli virtuosi di integrazione e di accoglienza. L’Irpinia, da questo punto di vista, ha conosciuto in questi anni esperienze importanti e significative. Alcune di esse, penso a quella di Petruro irpino, salite alla ribalta delle cronache nazionali. Sarebbe un fatto prezioso ed importante che i sindaci della provincia di Avellino si unissero ai loro colleghi che in questi giorni stanno annunciando gesti di disobbedienza, per testimoniare, anche così, la difesa dei valori di civiltà della nostra terra. A loro rivolgo il mio appello perché facciano, fino in fondo, la propria parte.