Un faro di speranza per la città

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La presentazione del libro-documento “Don Michele Grella 10 anni dopo” prevista per oggi, alle ore 16,30, presso la Sala Penta della Biblioteca Provinciale di Avellino, costituisce un evento di notevole portata civile, culturale ed ecclesiale nell’attuale momento di sonnolenza civile della comunità avellinese ed irpina. Tentativo generoso ed opportuno dei due autori del libro, Gianni Festa e Gennaro Bellizzi, testimoni diretti della straordinaria missione sacerdotale di Don Michele Grella, missione senza sosta e senza confini, particolarmente incisiva negli anni successivi alle conclusioni innovative del Concilio Vaticano II. Le sollecitazioni postconciliari, soprattutto quelle connesse alla «corresponsabilità» dei cristiani laici, associati o non, non furono accolte con la disponibilità che il momento richiedeva, non tanto per mancanza di buona volontà, ma perché, in quel momento particolare, si avvertiva immediatamente il deficit di cultura cristiana, che s’era sedimentato nei decenni precedenti, nell’animo dei fedeli laici ai quali non erano stati dedicati sforzi ecclesiali sul piano della dottrina sociale, nel quadro di una formazione finalizzata alla coerente testimonianza del Vengelo. Don Michele Grella, con la lucidità profetica del pastore illuminato, consapevole dei nuovi sforzi pastorali da compiere, affrontò con il carisma che lo distingueva, il nuovo campo da arare, con la sua straordinaria forza interiore e l’umiltà costante necessaria nel comune cammino con i fratelli. Questo faro prezioso irradiò luce nuova non solo all’interno della sua parrocchia: ricordo con chiarezza che della Chiesa di S. Ciro, ne sentii parlare con entusiasmo per la prima volate, dai pochi amici universitari del mio paese. Decidemmo subito di recarci ad Avellino, utilizzando la corriera di linea, per assistere alla messa domenicale della chiesa di S. Ciro, celebrata da Don Michele Grella: fu una esperienza straordinaria dalla quale scaturirono dei significativi momenti di riflessione e di riassetto spirituale. Un amico carissimo, scomparso da alcuni anni, che non era più entrato in una Chiesa, dopo la sua Prima Comunione cominciò un cammino di approfondimento sulle nuove tematiche postconciliari che lo condussero, dopo il necessario tempo di preparazione, al traguardo del diaconato. Il libro-documento di Gianni Festa e Gennaro Bellizzi, ha coinvolto intorno al tavolo dei relatori per la sua presentazione, personaggi di altissimo profilo ecclesiale, politico e culturale. Mons. Sergio Melillo, Vescovo di Ariano Irpino, non ha bisogno di rituali presentazioni perché la sua figura e la sua statura presbiteriale sono nel cuore degli avellinesi che lo amano con orgoglio e lo salutano con entusiasmo ogni qualvolta si trova in Avellino. L’Onorevole Ciriaco De Mita, non solo non ha bisogno di presentazione, ma la sua presenza alla presentazione del libro è stata accolta con piacere e sorpresa, perché la sua eccezionale esperienza politica ed istituzionale aveva ingenerato l’immagine di un’aquila che vola in alto e non è attenta alle figure e alle eccellenze del suo territorio anche sul piano ecclesiale. Non è stato mai così e la sua qualificata presenza lo dimostra. Le figure di Don Luciano Gubitosa e di Don Franco Ausania sono amate ed apprezzate non solo nel loro ambito sociopastorale e indubbiamente completeranno il quadro documentale di Don Michele Grella. L’autorevolezza dei relatori e le loro testimonianze che nascono dalla conoscenza diretta di Don Michele mi consigliano a non addentrarmi nei tantissimi aspetti sociopastorali contenuti nel libro-documento la cui presentazione sarà certamente un significativo riannodare dei fili della memoria nell’ordito di una figura straordinaria di sacerdote, capace ancora di risvegliare coraggio e speranza ad una comunità disorientata, bisognosa di approdi civili, culturali e spirituali.

di Gerardo Salvatore