Pallini: “Il mio impegno per la questione Isochimica è noto a tutti”

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“Sono in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati alle prese con gli emendamenti presentati al decreto sul reddito di cittadinanza al fine di consentire che entro lunedì approdi in aula per l’iter di approvazione finale e mi arrivano echi lontani di dichiarazioni virgolettate di un collega irpino contenenti inesattezze che necessitano di chiarimenti al fine di sgomberare il campo da equivoci e confusione”, così la parlamentare del Movimento 5 Stelle Maria Pallini a proposito di un articolo pubblicato ieri mattina dal “Quotidiano del Sud” riguardante la vicenda del prepensionamento dei lavoratori dell’ex Isochimica di Avellino.

“Il mio impegno su questa delicatissima questione è noto a tutti – continua la deputata pentastellata – anzi, dirò di più. Appena eletta, ho scelto di far parte della Commissione Lavoro proprio perché, da avellinese, volevo fortemente che la questione, che rappresenta una ferita al cuore per tutti i miei concittadini, venisse definitivamente risolta ripristinando giustizia per quegli uomini che si sono ammalati compiendo quotidianamente il proprio dovere. Da subito ho prodotto atti e fatti incontrovertibili, interfacciandomi con i diretti interessati e attivando i soggetti istituzionali competenti in materia, in primis la struttura tecnico-legislativa del Ministero del Lavoro retto dal nostro Luigi Di Maio, l’Inps e la Commissione di cui faccio parte”.

 

“Sono sempre stata aperta e disponibile ad accogliere il contributo e le proposte di tutti tant’è che con i lavoratori – e non solo con loro – mi sono sempre confrontata a viso aperto in incontri pubblici a cui avrebbe potuto e dovuto partecipare chiunque si dichiara interessato a risolvere concretamente il caso. Ho presentato una risoluzione in Commissione, proposto audizioni e sollecitato un incontro tra una delegazione degli ex operai e la struttura tecnico-legislativa del Ministero del Lavoro per un confronto sincero sul da farsi, all’indomani dell’accoglimento nella legge di bilancio – e non nel decreto semplificazioni, come erroneamente riportato nel virgolettato dell’articolo – di un emendamento, a mia prima firma, che ha consentito comunque il prepensionamento di una parte dei lavoratori esclusi precedentemente da questa possibilità”.

 

“Manca l’ultimo tassello per chiudere il caso, manca l’ultimo pezzo di strada. Strada che, in maniera del tutto trasparente e giammai in solitaria, sto continuando a percorrere in piena sintonia con i lavoratori e in totale sinergia con il Ministero del Lavoro, sul cui tavolo, in quell’incontro, furono avanzate alcune ipotesi di soluzioni che contemplavano non solo il decreto sul reddito di cittadinanza ma anche, in subordine, altri atti e provvedimenti successivi. Ipotesi di soluzioni per le quali la struttura tecnico-legislativa sta continuando a lavorare in queste settimane. Io sono una portavoce, uno strumento per arrivare ad un obiettivo, e non ho mai illuso nessuno. Ho sempre parlato apertamente delle difficoltà senza fare annunci di vittoria o usare toni trionfalistici. Ho semplicemente narrato il mio impegno, rendicontando ai cittadini il mio lavoro. Questo è quanto è accaduto ed è ciò che continuerò a fare. Senza polemica. Anzi. Auspico che l’unità di intenti sia una spinta in più per raggiungere il risultato che è la sola cosa che dovrebbe stare a cuore a tutti noi irpini” – conclude Pallini.