Immigrati, l’Ordine degli psicologi: “Dal governo solo strumentalizzazioni”

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“Le migrazioni sono sempre esistite, ma questo fenomeno viene strumentalizzato dai governi come più fa comodo, in questo caso raccontandolo come un’invasione e un’emergenza, che in realtà non c’è”. È il punto di vista di Alessandro Di Gregorio, regista di ‘Frontiera’, il corto che ha vinto il David di Donatello 2019.

Parlando all’Ordine degli Psicologi della Campania, dove la pellicola è stata proiettata a due giorni dalla consegna del prestigioso riconoscimento, Di Gregorio ha citato i risultati di una recente ricerca, in base alla quale “sono più gli italiani che vanno all’estero che gli stranieri che arrivano nel nostro Paese”. Lo sceneggiatore Ezio Abbate ha ricordato come l’idea di Frontiera nasca da un articolo di Attilio Bolzoni scritto in occasione della strage del 3 ottobre 2013, in cui morirono al largo di Lampedusa 368 persone. Guardando all’attualità, Abbate racconta la propria esperienza. “Vivo a Roma – spiega – una città particolare e infernale, dove vedo ogni giorno le cose che vanno male, le persone che vivono male le proprie vite e la via più semplice è quella di prendersela con qualcuno, il più diverso e lontano da sè”. L’attore napoletano Fiorenzo Madonna, che nel corto interpreta un sommozzatore della Guardia costiera, definisce “forte ed emozionante l’incontro con le storie di chi quotidianamente svolge un lavoro difficile, come il soccorso in mare per salvare delle vite o il recupero dei cadaveri” . La sua speranza è che “ci sia una maggiore attenzione all’umanità che c’è dietro ognuna di queste storie”.

“In questo momento – dice la presidente dell’Ordine, Antonella Bozzaotra – è necessario e doveroso schierarsi, stare dalla parte di chi vuole continuare a essere umano. In un momento di appiattimento sulla non conoscenza, sul non pensare, utilizzare i migranti è l’unico mezzo che hanno coloro che non vogliono promuovere il benessere nelle relazioni per portare avanti queste idee retrograde”.