A Calabritto confronto con Vespucci sulla scuola altirpina

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Un confronto a tutto campo sul futuro della scuola altirpinia. E’ il senso dell’incontro in programma domani, alle 19, al centro sociale di Calabritto. Punto di partenza il volume di Gerardo Vespucci “Dirigere la scuola in Alta Irpinia ai tempi della crisi tra Calitri, Caposele e Lioni”. A confrontarsi con il preside Vespucci, già dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Caposele, di cui fanno parte anche le scuole di Calabritto, il giornalista Gelsomino Del Guercio. Un percorso, quello di Vespucci, durato ben 13 anni (2008-2020) che si fa spazio di riflessione sul ruolo della scuola nelle aree interne. Vespucci chiarisce come “Si può dirigere una scuola ovunque, anche per tanto tempo, ma farlo in un’area precisa, come l’Alta Irpinia, fa la differenza, sicuramente: non si tratta solo di contrapporre scuole di centri urbani o di periferie di città a quelle delle aree interne ed isolate, oppure di aree più fortunate come quelle del Centro Nord a quelle abbandonate del Sud. Si tratta per l’Alta Irpinia di scuole collocate in un’area davvero particolare: che ha conosciuto la violenza della natura al massimo grado – il sisma del 1980 – ma poi anche il massiccio impegno a ricostruire le case, e a creare le condizioni dello sviluppo”. Da anni Vespucci lamenta la mancanza di stabilità per i dirigenti scolastici altirpini, così da impedire un’autentica programmazione. “Al tempo stesso – prosegue Vespucci – ho voluto dimostrare come sia stato possibile dirigere la scuola qui ed ora, in queste condizioni, senza rinunciare ad offrire ai nostri allievi – grazie all’impegno di tutto il personale, docente ed ATA – tutte quelle occasioni di crescita culturale che un giovane coetaneo di qualunque luogo avrebbe potuto godere, unendo il curricolare all’extra curricolare”.