A Mercogliano un Museo multisensoriale racconta la flora del Partenio. D’Alessio: un percorso culturale che parte da qui per arrivare a Capocastello

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Raccontare la flora del Partenio. E’ la sfida lanciata dal Museo delle radici irpine aumentate, inaugurato ieri mattina a Torrette di Mercogliano. Un progetto voluto dall’amministrazione comunale in collaborazione con Visit Irpinia e Kanaka. Grande l’emozione del sindaco Vittorio D’Alessio: “Abbiamo riqualificato il centro sociale intitolato a Rachele Izzo e abbiamo voluto che diventasse sede del museo delle radici irpine. Dalla porta est della città partirà un percorso culturale che porterà alla riqualificazione della chiesa dell’Immacolata con un hub turistico con il bivacco del Partenio fino a Capocastello con l’antiquarium. Ci auguriamo che possa essere visitato soprattutto dagli studenti, così da potenziare il turismo scolastico”. Non è casuale la scelta di intitolare il centro sociale a Rachele Izzo: “Rachele è stata una delle prime vittime di violenza nel segno dell’identità che abbiamo voluto dare alla città, contro ogni forma di violenza, qui sarà attivo anche uno sportello contro la violenza sulle donne”. D’Alessio non lo ammetta ma la speranza è che questo Museo possa accogliere presto anche il  Pontefice

E’ Andrea Maioli di Kanaka studio a raccontare il Museo “Tutto è stato progettato a misura di bambino. Siamo convinti che se loro apprezzano un’installazione la apprezzeranno tutti. Il percorso museale nasce dalla volontà di coinvolgere tutti i sensi, una sala è completamente dedicata al digitale con riproduzioni di location tipiche del monte Partenio, nell’altra sala abbiamo provato a portare un pezzo di natura, dagli odori ai suoni, la terza sala è interattiva, diventa perciò possibile toccare con mano foglie, frutti, diversi tipi di cortecce e fiori, stimolando i diversi sensi, dal tatto alla vista. Una serie di tablet raccontano, poi, le caratteristiche delle diverse piante e del territorio, attraverso una serie di schede con tante cuorisità, a partire dalle ricette tipiche”. A esprimere viva soddisfazione anche Giovanni Esposito del Mid-Movimento italiano diversamente abili “La riqualificazione di questa struttura con la realizzazione di un Museo accessibile a tutti è un obiettivo importante, segno che si sta andando nella giusta direzione”. A spiegare l’importanza della collaborazione con l’amministrazione comunale, è Alessandro Graziano, CEO Visit Irpinia che, chiaramente ha espresso il manifesto degli intenti della start up: “Abbiamo iniziato da qualche tempo e continuiamo con entusiasmo il nostro percorso di interventi di rigenerazione urbana, coniugandoli a operazioni di profonda valorizzazione”

Rilevante presenza, anche dei bambini che si sono immersi, letteralmente e insieme ai grandi, nel Museo Irpino delle Radici Aumentate (M.I.R.A.), percorso interattivo e multisensoriale sulla biodiversità del Parco Regionale del Partenio.