Accordo sul contratto di lavoro alla De Matteis, plauso della Uila

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Flumeri – Esprimono soddisfazione la segreteria Uila Avellino Benevento e i rappresentanti sindacali unitari della sigla, Umberto Albanese e Raffaele Stanco per il contratto  di secondo livello sottoscritto con la De Matteis Agroalimentare. «La crescente qualità delle relazioni sindacali, ha consentito di portare a casa un ottimo risultato, sia in termini  economici per i lavoratori che in termini occupazionali per il territorio».  I rappresentanti dei lavoratori aggiungono che in questo modo viene sancito un premio legato ad obiettivi per i circa 250 dipendenti. Premio che va da un minimo di 9mila euro fino ad un massimo  di 9.900 euro nel quadriennio, per ogni lavoratore. In pratica si rasentano quasi 2 mensilità annue aggiuntive. Sono previsti anche altri benefici. E cioè un credito di 30 euro mensili per acquisto di cibo e bevande all’interno dell’azienda nelle 8 ore di lavoro. Inoltre viene istituita una indennità di funzione  pari a 80 euro mensili, per quei lavoratori che saltuariamente, ed in modo discontinuo, svolgono mansioni superiori. C’è da aggiungere che continua il processo di stabilizzazione  iniziato già, grazie al precedente accordo  di secondo livello, prevedendo ulteriori stabilizzazioni di 20 lavoratori, senza escludere nuove assunzioni. Insomma una serie di novità positive e non è tutto, come si evince dalla nota sindacale. «Particolare è l’attenzione alla “persona” che, nel quadro dell’obiettivo “infortuni zero”, rafforza la formazione  finalizzata per la diffusione della cultura della sicurezza». Si conferma dunque lo strumento della formazione quale leva per la crescita professionale, tecnica e personale anche alla luce della introduzione dei nuovi processi tecnologici. In conclusione la nota del segretario della Uila Avellino Benevento,  Antonio De Lillo, fa un plauso alla De Matteis «che continua  a credere ed investire  nel proprio territorio, valorizzando le risorse che esso offre e contribuendo a mettere un freno allo spopolamento delle nostre aree».