Ad Atripalda è di scena il teatro greco

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Stefania Urciuoli, Assessore alla Cultura - Comune di Atripalda

di Monia Gaita

Importante appuntamento con il teatro greco ad Atripalda, sabato 19 settembre alle ore 20:00. Nella mirabile area del Parco archeologico dell’antica Abellinum, il Comune di Atripalda, con prenotazione obbligatoria e ingresso gratuito da rampa San Pasquale, propone un viaggio nel mondo delle eroine di Sofocle ed Euripide: Antigone, Elettra e Medea. I saluti del sindaco, Giuseppe Spagnuolo, dell’assessore alla Cultura, Stefania Urciuoli e di Francesca Casule, soprintendente dell’ABAP(archeologia, belle arti e paesaggio) di Salerno e Avellino, daranno l’avvio a uno spettacolo che punta, in un binario duplice, a qualificare, intersecandone i piani, circuiti di conoscenza e matrici territoriali. Abbiamo ascoltato Stefania Urciuoli che sta imprimendo nella cittadina della Valle del Sabato, una feconda spinta alla valorizzazione del discorso artistico-culturale.

Perché avete voluto incastrare l’evento in un sito archeologico di così tanta rilevanza?

Come assessore alla Cultura e in sinergia con l’amministrazione, ci prefissiamo l’obiettivo di attivare una tutela sempre più efficace dei luoghi, selezionando quelli più consoni, sotto il profilo archeologico e monumentale, ad accogliere eventi. Coniugare storia e radici territoriali a un’offerta alta di pensiero e conoscenza, innesca anche un meccanismo propizio di aggregazione, creando benessere mentale e psicofisico nella comunità. Nella serata gli spettatori, guidati dagli amici della Proloco di Atripalda, potranno visitare i resti dell’antica colonia romana di Abellinum.

 

“Antigone, Elettra e Medea: l’intimo dissenso della modernità”.  Qual è il messaggio attuale in queste tre figure forti e tempestose?

Si tratta di tre giovani che furiosamente lottano contro lo strapotere maschile e nei cui distintivi caratteriali, ciascuna donna potrà agevolmente riconoscersi. Emblemi di una salda volontà emancipativa, erigono barriere a ogni forma di sopruso e sopraffazione. La regia dello spettacolo porta la sigla di Sarah Falanga, attrice nota al grande pubblico per aver interpretato il ruolo della suocera di Lila ne L’amica geniale e quello di Nella in Gomorra. È per noi motivo di vanto poter ospitare un’artista di tale spessore che ha fondato e dirige l’Accademia Magna Graecia di Paestum.

 

Nell’emergenza Covid sarà stato più laborioso organizzare il tutto…

Certo, la gravosa trama di autorizzazioni e misure di sicurezza necessarie, ci ha impegnato parecchio, ma non ci ha mai scoraggiato. Considero la cultura un privilegiato motore di sviluppo. Atripalda, in collaborazione con altri dinamici comuni della provincia, vuole investire nel progresso non solo delle risorse materiali, ma anche di quelle immateriali. Abbiamo sufficiente passione e duttilità per reagire anche in circostanze avverse.

 

Anche Atripalda può sostenere un cammino che sposi la bellezza dei luoghi a una proposta di riflessione e alle infinite virtù creative dell’arte.