Addio a Roberta Stella, sindacalista della Polizia locale di Napoli. Anche l’Irpinia in lutto

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Era un vulcano Roberta Stella, brillante avvocato e storica sindacalista del Csa di Napoli, il sindacato della Polizia Locale partenopea. Napoletana doc, aveva imparato ad amare l’Irpinia e in particolare Bagnoli Irpino e il Laceno, dopo aver conosciuto Mario, che sarebbe diventato suo marito. A lungo ha vissuto tra Avellino e Bagnoli, prima di decidere di tornare nella sua Napoli. Si è spenta questa mattina, all’età di 48 anni, dopo una lunga malattia. Tanti gli amici che aveva anche in terra irpina. Combattiva, tenace, generosa, Roberta aveva portato avanti numerose battaglie in difesa dei diritti degli agenti di polizia municipale, riferimento per tanti colleghi, capace di dialogare con l’amministrazione comunale e i diversi enti locali, riuscendo a ottenere conquiste preziose. E’ il 2013 quando viene assunta nel corpo della polizia municipale di Napoli. Poche settimane dopo la sua assunzione si avvicina al mondo sindacale, scalando la gerarchia, fino a diventare segretaria provinciale aggiunta del Csa. Poi la lotta tenace con la malattia, con la quale aveva imparato a convivere, senza mai perdere la passione per la vita e la fede nei valori della lealtà e dell’amicizia che l’hanno sempre guidata. Tantissimi i messaggi di cordoglio perchè era impossibile non volerle bene e lasciarsi conquistare dal suo entusiasmo, a confer,ma di un’eredità fatta di relazioni e valori, di un diverso modo di vivere la professione e il mondo sindacale “Per la famiglia del Csa – si legge nella nota del sindacato – è  una perdita tanto dolorosa quanto incolmabile ma anche a livello nazionale la ricorderemo per il notevole contributo di idee che ha portato nel corso della sua brillante carriera sindacale. Mai aveva perso il suo splendido sorriso e la sua voglia di fare. Fino all’ultimo ha combattuto per difendere i diritti dei lavoratori, dimostrando sempre grande competenza, lucidità e un’incredibile forza d’animo”. “Non dimenticheremo mai – scrivono i colleghi – la tua umiltà, correttezza, impegno e onestà. Sei sempre stata al nostro fianco”. Aveva un cuore grande, non c’era collega che non si rivolgesse a lei quando aveva difficoltà e lei c’era sempre, pronta ad ascoltare, ad agire, a far sentire la sua voce quando c’era bisogno. Quella stessa generosità che l’aveva spinta a prendere in affido insieme al marito Mario un ragazzo ucraino dopo lo scoppio della guerra. Un ragazzo che aveva cresciuto con amore, che era il suo orgoglio insieme al suo inseparabile cagnolino Ciro. I funerali si terranno il 7 marzo, alle 10.30, nella chiesa di Maria Santissima Desolata di Bagnoli di Napoli. Ai familiari tutti giunga l’abbraccio della redazione