Anas e Ordine giornalisti insieme per la sicurezza stradale

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Si è svolto questa mattina presso la sede di Anas Campania a Napoli un corso di formazione professionale, con circa 50 cronisti partecipanti, organizzato dall’Azienda in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti regionale, dal titolo “Sicurezza Stradale: informare correttamente per contribuire a ridurre gli incidenti. Obiettivo zero vittime” sulla scia del proposito indicato dall’Unione Europea per il 2050.

Partendo dai dati di alcune ricerche – oltre il 93% degli incidenti deriva dal comportamento del guidatore (ISTAT-OCSE); il 10% degli italiani gira un video con il cellulare mentre è al volante (ricerca Anas sugli stili di guida) – Anas e Ordine hanno condiviso l’obiettivo di diffondere una cultura della sicurezza stradale fondata sullo sviluppo di una sempre più profonda coscienza civica.

L’incontro di formazione rientra tra le iniziative di Anas volte alla sensibilizzazione in materia di sicurezza ed educazione stradale.

Nella prima parte della giornata di oggi, con gli interventi di Mario Avagliano (Responsabile della Comunicazione di Anas) e Nicola Montesano (Responsabile di Anas Campania), sono stati approfonditi i temi legati alla comunicazione e all’informazione della sicurezza, della mobilità e dell’incidentalità. Con una carrellata sui progetti per la promozione e diffusione della sicurezza stradale, come la campagna “Guida e basta” e le diverse attività tecniche di Anas per implementare la sicurezza, come gli studi per l’innovazione quali le nuove barriere salva-motociclisti o quelle NDBA (New Dynamic Barrier Anas), di ultima generazione, premiate tra l’altro, alla fine dello scorso anno, dall’STA Annual Awards per la categoria “Miglior progetto/soluzione di innovazione”.

Il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli ha sottolineato “l’importanza di iniziative di formazione come quella di oggi, ribadendo il sostegno dell’Ordine alle tematiche sociali rivolte, in particolare, ai più giovani; instillare e diffondere una cultura della sicurezza, infatti, passa anche attraverso una comunicazione corretta e sempre più specializzata da parte dei media e degli uffici stampa del settore”.

Durante l’evento è stata data voce alle Forze dell’Ordine, gli Enti, le Istituzioni e i presìdi sul territorio per illustrare i comportamenti corretti su strada ma anche le conseguenze drammatiche dei sinistri stradali sulle vittime (danni neurologici e ortopedici permanenti, cospicue perdite di sangue, mutilazioni, etc.). In proposito sono intervenuti Maria Pia Rossi, Primo Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Napoli, Tommaso Delli Paoli, Presidente Campania di DonatoriNati della Polizia di Stato e Paolo Monorchio, Direttore della Struttura di Riabilitazione Intensiva e Ortopedia Funzionale dell’Ospedale Santobono di Napoli e Presidente della Croce Rossa Italiana di Napoli.

La giornata si è chiusa con la toccante testimonianza di Angela Buanne, madre della giovane Livia Barbato – la sua vita è stata spezzata nel 2015 a causa della guida contromano del fidanzato ubriaco – che ha ribadito l’importanza di alimentare un cambiamento culturale per formare persone più sicure e consapevoli dell’uso della strada e dei pericoli derivanti dal mettersi alla guida sotto l’effetto di sostanze che alterano il normale stato di coscienza.