Apple Pie protagonista della Candelora: celebriamo l’amore per noi stessi e per gli altri

0
229

Dal 29 gennaio al 3 febbraio mostre, talk, spettacoli, proiezioni, musica, trekking e approfondimenti danno vita ad un programma ricco e articolato che guiderà il popolo di Mamma Schiavona verso il 2 febbraio, il giorno della Candelora, celebrato ogni anno con l’ascesa al Santuario di Montevergine.

E nel percorso artistico, culturale e di impegno civile – dedicato quest’anno a Marcello Colasurdo – entra a far parte per la prima volta anche l’associazione irpina Apple Pie: l’amore merita LGBT+, impegnata nella co-organizzazione di tre eventi che segneranno l’edizione 2024 “Aspettando la luce”, la cui direzione creativa è affidata a Massimo Saveriano.

«L’invito che noi di Apple Pie: l’amore merita LGBT+ abbiamo ricevuto per coordinare alcuni eventi collaterali alla lunga camminata, ci riempie di orgoglio», spiega il presidente Christian Coduto.

Coinvolti non solo nella costruzione del programma, ma partecipi nella celebrazione di questo momento unico, cristiano e contemporaneo insieme: «Questo è un rito educato e sentito, che richiama un numero incredibile di persone. Lo abbiamo detto l’anno scorso, in presenza del Vicario Generale Mons. Pasquale Iannuzzo, in occasione di un incontro che si è tenuto presso la sala consiliare del Comune di Mercogliano: l’associazionismo e la religione proseguono in maniera parallela. Qual è il loro fine primario? Il raggiungimento dell’amore nei confronti degli altri e verso noi stessi. E dove c’è amore, ci sono persone che vivono di empatia che, da sempre, è uno dei motori più importanti del mondo. Noi ci saremo nel giorno della Candelora – conclude Coduto – per rivolgere amore alla nostra Mamma Schiavona».

Gli appuntamenti con Apple Pie: l’amore merita LGBT+ cominciano il 30 gennaio nello Spazio d’Arte Temporaneo per la Candelora, Addo Italia – Bar Leo (viale San Modestino, Mercogliano), che alle ore 21.30 ospiterà lo spettacolo “Nostra Signora degli Schiavi”, della Compagnia Nous. Sul palco gli attori Sara Esposito (alias Ares Kent) e Antonio Barberio (alias dr. Nautilus), che porteranno sulla scena una profonda e toccante opera, capace di parlare a tutti coloro che, per timore di non essere compresi, accettati o accolti, si limitano a sopravvivere anziché vivere autenticamente. Ma anche a quei genitori che preferiscono fare finta di non sapere, di non capire, mettendo le convenzioni sociali prima del benessere dei propri figli. E soprattutto, a coloro che, per mancanza di coraggio e per affezione a stupidi cliché, rifiutano di comprendere che siamo tutti diversi e, per questo, uguali.

La protagonista (Sara Esposito), in attesa della Candelora che dovrà passare in famiglia, decide di prendere al balzo questa occasione per annunciare la sua omosessualità… o almeno provarci. Complice e sempre accanto a lei, un altro sé (Antonio Barberio), che racconta in musica i loro pensieri. Pur di riuscire a spezzare le proprie catene, i due decidono di chiedere aiuto a Mamma Schiavona.

Si continua il 31 con Corpi dissonanti, un prezioso momento di approfondimento e dialogo su una delle tematiche fondamentali da cui trae le proprie origini la Candelora stessa e i riti a essa connessi. “Le femminelle, tra passato e presente” è infatti il titolo del talk che si terrà a partire dalle ore 19.00 presso lo Spazio d’Arte Temporaneo per la Candelora, Addo Italia – Bar Leo (viale San Modestino, Mercogliano). Ospite per l’occasione l’antropologa Marzia Mauriello, docente e ricercatrice universitaria, che dialogherà con la giornalista Selene Fioretti e l’attivista di Apple Pie: l’amore merita LGBT+ Alessandra Mariano. Un focus, dunque, sulla storia della figura delle femminelle e su come questa si è evoluta nel tempo, fino ai giorni nostri. Non un convegno chiuso, ma un confronto fluido e aperto alle domande e alle considerazioni del pubblico.

Il 1° febbraio invece si aprono le porte del Castrum Pub (Mercogliano) per la mostra pittorica di Mr. Francese, dal titolo evocativo “Personale”. Autoritratti per riconoscere e immaginarsi, un progetto tra pittura e disegno artistico, in cui l’artista mette al centro la propria identità e la necessità di una rappresentazione altra, libera da qualsiasi costrizione. Il guardare quei quadri è un po’ giocare con tante sfaccettature del proprio animo. Le opere saranno narrate, per una performance particolarissima e originale, da Ilaria Scarano. L’appuntamento è alle ore 18:00.