Ariano senz’acqua, Franza scrive all’Alto Calore: “Ora basta”

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Arriva Lucifero e l’Alto Calore comunica che a seguito di riduzione di portata idrica da parte dell’ERIM, nonché dell’aumento dei consumi, dovuto alle alte temperature insieme all’incremento della popolazione per la settimana di Ferragosto, potranno verificarsi disservizi dell’approvvigionamento idrico. Da Ariano il sindaco Enrico Franza non ci sta, e ha inviato una lettera all’azienda chiedendo un incontro urgente anche alla presenza di un delegato del Comitato civico che si è costituito per concordare soluzioni tese ad attenuare i disagi.

“Ci è dato di constatare che è decisamente grave che il servizio pubblico di erogazione idrica venga improvvisamente interrotto senza fornire giustificazioni e soprattutto senza un adeguato preavviso – scrive il primo cittadino del tricolle –  Ancor più grave è se tale disservizio si ripete nei mesi caldi della stagione estiva provocando una grave impatto sulla popolazione per le difficoltà ad attendere all’igiene personale e della casa, per l’impossibilità di usare acqua calda e più in generale per l’impossibilità di soddisfare le esigenze di vita primarie e basilari di quelle categorie più sensibili e bisognose come bambini, anziani e disabili. Così si sta registrando che sistematicamente tutte le sere il servizio idrico viene interrotto dalle ore 21.00 alle ore 6.00 del mattino in determinati quartieri. L’acqua è un bene pubblico e vitale e secondo l’ONU un “diritto umano universale e fondamentale” per tutti i cittadini e la sua interruzione improvvisa quanto ingiustificata configura gli estremi del reato di cui all’art. 340 del Codice Penale. Allo stato risulta un elevato disagio sociale e ancor più gravi inadempienze da parte di chi avrebbe dovuto dare attuazione del servizio o quanto meno fornire una minima comunicazione e giustificazione sulle eventuali ragioni di tale disservizio – aggiunge Franza  – Pertanto si chiede un incontro urgente anche alla presenza di un delegato del Comitato civico all’uopo costituito per concordare soluzioni tese ad attenuare disagi per la popolazione”.