Asidep, lo sciopero a oltranza non si ferma

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Irpiniambiente, come annunciato ieri dal presidente di palazzo Caracciolo, ha dato la sua disponibilità, a partecipare alla gara per l’affidamento trimestrale della gestione della depurazione industriale. La sua, infatti, è una delle sette manifestazioni di interesse. I termini sono scaduti e gli altri nomi li dovremmo conoscere proprio oggi.

L’annuncio di Buonopane, seppure con qualche ritardo, è quello che sindacati e lavoratori aspettavano. Nelle riunioni in Prefettura, soprattutto in quella del 15 novembre scorso, in Prefettura, ci si era lasciati proprio con questa speranza. Che la partecipata della Provincia potesse rilevare Asidep, in fallimento, in modo che potesse restare in mano pubblica. Oltre alla richiesta del pagamento dei quattro stipendi arretrati, più la tredicesima. Che le maestranze di Asidep ancora aspettano.

Irpiniambiente, azienda della quale i vertici di Asi, non sembrano essere convinti, ha comunque superato lo scoglio del requisito che si richiedeva: quello dell’esperienza triennale nel settore, attraverso l’istituto giuridico dell’avvalimento. Avvalendosi, cioè, di una società esperta. Una novità importante?

Ma lo sciopero ad oltranza dei lavoratori, comunque, continua. Così come la richiesta dei sindacati a Pasquale Pisano, il presidente di Asi, “di farsi da parte”. Mentre le vasche di contenimento dei macchinari, dopo la consegna delle chiavi avvenuta qualche giorno fa, sono il sintomo che stavolta, se non si arriverà ad una soluzione non si fermeranno. Nei giorni scorsi sono intervenuti i carabinieri del Noe per controllarle perché, evidentemente, sono sull’orlo della tracimazione. Il presidente della Provincia, Rino Buonopane, ha sottolineato che” la nostra priorità è quella di mantenere i servizi pubblici”. Oltre alla”tutela dei lavoratori”.

Una vertenza, quella che riguarda Asidep, seguita “con attenzione e senso di responsabilità. Per assicurare un modello non solo efficiente ma anche trasparente”. Anche la presenza di Claudio Crivaro, amministratore unico di Irpiniambiente, ai vari tavoli di discussione, secondo il presidente della Provincia”dimostra la determinazione, forte, con cui si cerca di perseguire ogni strada utile per assicurare il servizio pubblico e per evitare la perdita del posto ai dipendenti Asidep “. Che eviteranno il licenziamento andando in cassa integrazione. I problemi non sono del tutto finiti. Il prossimo passo, dopo la scelta del nuovo gestore, sarà quello di affidare il servizio subito prima di quando si pronunceranno i curatori fallimentari del tribunale per la restituzione degli impianti. Che significherà l’avvio dei licenziamenti. E tutto dovrà accadere entro il 29 febbraio prossimo. Stamattina, intanto, i lavoratori dell’Asidep sono andati presso l’area industriale di Porrara, a Sant’Angelo dei Lombardi, dove hanno ribadito le loro richieste.”Con questo comportamento-dice uno ai microfoni di una Tv privata-stanno affossando non solo la depurazione ma anche le attività produttive del territorio”. Secondo gli operai, infatti, difficilmente gli imprenditori si guarderebbero bene dell’investire da queste parti in quanto” se vede che Asi non riesce a garantire i servizi minimi essenziali per la depurazione, si volta dall’altra parte e si rivolge altrove”.

Una situazione che, per I 54 lavoratori, sta diventando sempre più “insostenibile”. “Nonostante la buona volontà che ci sta mettendo il Prefetto, gli interlocutori sono sordi e, ad oggi, non ci hanno ancora chiamati”. Era necessario vedersi, come era stato stabilito nell’ultimo incontro di palazzo di Governo, entro quarantotto ore. “L’assessore regionale al Lavoro sarà fuori fino a mercoledì prossimo, gli altri sfuggono”.