Aspettando l’alba nuova

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Attraversiamo una fase difficile della nostra esistenza. Le paure ci assalgono. Il futuro è sospeso. La carneficina del folle Putin in Ucraina consegna terrore e inquietudine. Il dittatore prende tempo e intanto massacra, uccide uomini, donne e bambini. Europa, Nato, Onu subiscono gli effetti della tragedia, usando prudenza per evitare il peggio: la guerra mondiale. La Resistenza del popolo ucraino, pur con tanti morti e fughe, è la faccia nobile di chi vuole custodire e difendere il valore della libertà. Quando taceranno le armi? Difficile dirlo. Gli scenari sono inquietanti. La strategia del terrore per ora va avanti impietosamente. Le conseguenze del conflitto sono inevitabili. Entrano nella borsa della spesa, nei contatori di gas e di energia elettrica, nell’uso delle vetture. Un disastro. Con dietro l’angolo l’esercito degli speculatori che a volte aumentano i prezzi, non sempre con una giustificazione. L’assalto è già in atto e il governo tenta di rimediare mettendoci una pezza. Il Mezzogiorno, la nostra Africa, paga il prezzo più salato a causa della fragile struttura economica e sociale. La guerra alle porte, certo. Ma c’è un’altra emergenza che ci angoscia da più di due anni: l’epidemia del Covid. Come su un dondolo essa va avanti e indietro tra confusione, incertezza, rassicurazioni e appuntamenti provvisori. Contagi e morti, sia pure diminuiti di molto, non si fermano. Mentre tutto sembra tornare alla normalità ecco che d’improvviso i dati relativi all’incidenza s’impennano e si ricade nel già visto. Nel tunnel dei fatti tragici si rischia di perdere il respiro. Come uscirne? Ci sorregge la speranza. Essa è riposta nelle coraggiose iniziative che vengono messe in campo in tutto il mondo per dire no alla guerra, per condannare il dittatore Putin, per rafforzare lo spirito di solidarietà e di accoglienza verso il popolo ucraino oppresso. E sul fronte della pandemia, mantenendo le necessarie cautele per evitare contagio e morte. Sempre nella storia degli uomini, notte e giorno si sono alternati. Anche stavolta giungerà l’alba nuova.

di Gianni Festa