Attraverso “Le stanze dell’arte” a Palazzo Fruscione a Salerno. Quindici sguardi sul nostro tempo. Protagonista l’artista irpina Laura Bruno

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Un itinerario che attraversa “Le stanze dell’arte” a Palazzo Fruscione, Salerno. Un viaggio tra acrilici, disegni, fotografie in programma fino al 18 febbraio. È la mostra di quindici artisti, a ciascuno dei quali è dedicata la sala, a cura di Olga Marciano, presente assieme ad Arturo Amendolara, Laura Bruno, Enzo Caruso, Lilliana Comes, Eleonora Lo Conte, Ida Mainenti, Olga Marciano, Antonio Mariconda, Angelo Nairod, Guido Natella, Valeria Nuzzo, Maria Scotti, Regina Senatore, Sabrina Tortorella e Sonia Vinaccia.

La sfida è quella di restituire la giusta dimensione ad ogni artista, così da consentirgli di raccontare il suo progetto creativo, attraverso l’esposizione di un certo numero di opere, offrendo una visione esaustiva, nella quale si può riconoscere la tecnica, la ricerca, l’idea. La rassegna rappresenta anche un’opportunità per gli artisti per resentare il proprio lavoro ad un pubblico più vasto e di creare una rete di contatti all’interno del mondo artistico. A prendere forma un luogo di incontro e di scambio, dove gli artisti e il pubblico possono interagire e confrontarsi. Un itinerario in cui l’arte concettuale incontra la figurazione, in cui speranza e denuncia si intrecciano. Tra i protagonisti l’artista irpina Laura Bruno che offre uno spaccato della sua produzione, tra paesaggi e sguardi sul nostro tempo. Così la figurazione diventa strumento per andare al di là della superficie delle cose. Per lei l’arte “è sospensione dell’attimo che mi ricollega con la mia essenza” La Bruno espone da oltre venti anni in campo artistico internazionale, con dipinti ad acrilico e olio, sculture, incisioni. Le sue opere sono presenti in Chiese, Musei e Questure -due in quella di Salerno.