Avellino- Catania, le pagelle

0
622

di Domenico Russo

Ghidotti 5: due suoi interventi insicuri su entrambi i gol siciliani, ahimè una costante quest’anno

Ricciardi 5,5: dalla cintola in su è sempre ficcante, entra nel secondo e nel quinto gol ma dietro due sue marcature sbagliate contribuiscono a far riaprire un match “morto”

Cionek 5,5: nel primo tempo fa buona guardia, mentre in avvio di ripresa cicca la palla di testa che porta al momentaneo tre a due

Rigione 6: contro Costantino è dura, se la cava come può. In impostazione soprattutto nel primo tempo eccede in lanci lunghi poco costruttivi

Frascatore 6: eccezion fatta per una punizione concessa a Costantino dal limite, disputa una buona gara da “terzino bloccato”, suo l’assist per il quinto gol di Liotti

Armellino 6: è un regista difensivo davanti la difesa. Riesce a fare quello che serve, anche se non essendo regista puro pecca di rapidità nella manovra

Rocca 6,5: il migliore della mediana biancoverde, firma il primo gol con un ottimo inserimento

De Cristofaro 6: qualche sbaglio di troppo nel fraseggio, ma ha il merito di calare il tris dopo aver colpito il palo

Palmiero 6: entra bene con lo scopo di tener palla, ottima l’imbeccata per il poker di testa di Russo

Sgarbi 6,5: nella prima mezz’ora disputa forse la sua peggior partita in biancoverde, ma poi si scuote con due assist in ripartenza alla sua maniera

Gori 6,5: partecipa poco alla manovra dei suoi, ma ha il merito di raddoppiare con un gol da centravanti

D’Ausilio 5,5: non si accende palla al piede, nel ruolo di esterno sinistro offensivo non riesce ad entrare

Marconi 6: entra con un buon piglio, riempiendo l’area di rigore ospite

Liotti 7: stavolta parte dalla panchina ma quando entra crea superiorità numerica sulla sinistra. Prima Furlan gli nega la gioia del gol con una zuccata, poi realizza il quinto gol sotto misura

Russo 7: che questo gol sia per lui una “liberazione” dopo tanti mesi di sofferenza legati all’infortunio. Freddo nel realizzare, di testa, il gol che di fatti rincuora l’Avellino e chiude il match

Dall’Oglio sv

Pazienza 6: la squadra nella prima mezz’ora non costruisce nulla ma nemmeno subisce. Ha il merito, però, in maniera cinica di realizzare due gol in due minuti e calare il tris prima di andare al riposo con tre ripartenze da manuale. Nella ripresa errori individuali e poco palleggio in mediana portano a riaprire la partita, lui stavolta annusa il pericolo e passa ad un 3-5-2 che sempre in contropiede chiude la contesa