Bambini sperduti, dai disegni di Pacilio alle foto di Bruno

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E’ dedicata a tutti i bambini del mondo, senza distinzione di razza, religione e ceto sociale “Bambini sperduti…il loro mondo in mostra”, in programma fino al 30 luglio nel museo di San Domenico Maggiore a Napoli. Un itinerario che passa in rassegna discriminazioni e diritti negati, la violenza sessuale, fisica e morale, il diritto alla salute e allo studio negato, lo sfruttamento dei minori, le spose-bambine, i bambini-soldato, la sopravvivenza ai bombardamenti e/o alla povertà, il razzismo. Un viaggio affidato a due strumenti  solo apparentemente diversi,  la fotografia e il disegno. I disegni sono quelli dell’artista irpina Bianca Pacilio, autentica sentinella del centro storico con la sua bottega, le fotografie sono di Paola Bruno, anche lei irpina doc, alle sue immagini si affiancano quelle di Umberto Palma, figura storica del terzo settore, già presidente Unicef Sicilia.  E’ Bianca Pacilio a spiegare come “Abbiamo scelto di puntare attraverso disegni e fotografie su un gioco di contrasti e prospettive che  raccontano e descrivono la forza e l’innocenza dei bimbi del mondo, i loro disagi, i sogni spezzati, le ali tarpate e soprattutto il diritto ad una vita sana e serena”. Laureata in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, Bianca Pacilio ha sperimentato le diverse arti applicate. La sua serie di dipinti “Favole Traviate” è ricollegabile al filone del pop surrealismo. Nei suoi disegni di bambini gli occhi, sempre spalancati sul mondo, appaiono come la chiave per comprendere i loro bisogni ed emozioni. Fotografa e documentarista free lance, Paola Bruno si è laureata in reportage socio-antropologico al Suor Orsola.  Tra i suoi ultimi lavori un’estemporanea di successo nell’orto botanico di Avellino nella quale ha raccontato un anno di pandemia attraverso ottanta volti. Nelle sue foto ritroviamo la quotidianità, il giocare a fare i grandi, il confronto con l’altro da sè, gioia e tristezza di chi conosce solo l’innocenza. L’obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico alle violazioni dei diritti che i bambini sono costretti a patire in tutto il mondo. La mostra è promossa dal Consiglio Nazionale Diritti e adolescenza in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Napoli.