Benvenuto Liam Napolitano Ciaramella

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Il miracolo della vita si è compiuto. Dall’amore è sbocciata una nuova vita. Ha gli occhi che sono due stelle ed un sorriso malizioso che ha già incantato tutti. Il giorno 19 gennaio del 2024 alle ore 23. 30 nella clinica Lourdes a Massa di Somma è nato un angelo il suo nome è Liam. Per la gioia di papà Filippo Napolitano e di mamma Valeria Ciaramella e del fratellino Dylan. I nonni tra gioia, emozione e felicità seguono con enfasi lo sviluppo del piccolo Liam, i nonni l’emisfero da scoprire: Andrea Napolitano e Rosa Barone, Angelo Ciaramella e Tina Piscopo. Una nuova stella brilla sul mondo è la vita di Liam che con la sua presenza possa rendere il mondo un posto migliore e possa regalare a chi gli vive vicino pace e amore. Una scia luminosa di auguri per Liam e tutti i suoi familiari e una poesia scelta per lui che possa coronare il suo cammino. Auguri Liam stella nascente di un firmamento brillante che acceca per amore, pace e gioia di vivere (Filomena Carrella)

‘’Se riesci a conservare il controllo quando tutti

Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;

Se riesci ad avere fiducia in te quando tutti

Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;

Se riesci ad aspettare e a non stancarti di aspettare,

O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,

O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,

e tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio:

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;

Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;

Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina

e trattare allo stesso modo quei due impostori;

Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto

Distorta da furfanti per abbindolare gli sciocchi,

O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita infrante,

E piegarti a ricostruirle con arnesi logori.

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite

E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,

E perdere e ricominciare di nuovo dal principio

E non fiatare una parola sulla perdita;

Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,

E a tenere duro quando in te non resta altro

Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”

Se riesci a parlare con la folla e a conservarti retto,

E a camminare coi Re senza perdere il contatto con la gente,

Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,

Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;

Se riesci a occupare il minuto inesorabile

Dando valore a ogni istante che passa,

Tua è la terra e tutto ciò che è in essa,

E – quel che è più – sei un Uomo, figlio mio!’’

(Se-R. Kipling)