Berlusconi si candida al Quirinale

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Ormai la notizia comincia a circolare su tutti i giornali anche quelli non di stretta osservanza Mediaset: Berlusconi si candida al Quirinale sponsorizzato da Salvini e dalla Meloni e naturalmente da Forza Italia. Renzi nicchia facendone una questione di merito. Di fatto se ne discute in tutti i partiti senza pudore perché – come sostiene Gomez sul Fatto Quotidiano – in politica non c’è alcuna logica se un pregiudicato, condannato per truffa contro lo Stato, scampato a molti processi per prescrizione o leggi ad personam, inventore del bunga bunga e del “lettone di Putin, con il suo braccio destro, Dell’Utri, agli arresti domiciliari,  colpevole di rapporti con la mafia e del suo ex ministro Previti condannato per corruzione di giudici e tanti altri collaboratori condannati e chiacchierati. La sua elezione, in un paese appena civile, non dovrebbe avere nessuna chance, e considerata una proposta indecente, ma in (questa) politica la logica, come l’etica e la morale, non hanno alcuna rilevanza.  “Già il fatto che in Parlamento e sui giornali se ne parli senza esplodere in risata dimostra che le possibilità ci sono.” aggiunge Gomez.

Anzi, il direttore Sallustri, su Libero, chiede un intervento del Presidente della Repubblica perché faccia cessare l’accanimento del Tribunale nei confronti di Berlusconi nel Ruby ter: “Un uomo che a questo Paese, comunque la pensi, ha dato tanto, sia da cittadino che da imprenditore che da politico e statista”. In quel processo Berlusconi ha chiesto ben quattro rinvii in quattro mesi per salute cagionevole facendosi ricoverare al San Raffaele nei giorni precedenti le udienze, da ultimo in quella della settimana scorsa, nella quale il Presidente del Tribunale ha disposto una perizia medico-legale sulla sua salute. La procuratrice aggiunta, in quel processo, ha affermato in aula: “Lo abbiamo visto scarrozzare in kart nella sua Sardegna, parlare con i leader politici. Se non fosse supportato da una serie di medici infinita e di avvocati sarebbe qui a farsi processare.” Come fece Giulio Andreotti, altra figura di politico e di statista che non sfuggi ai processi ma li subì con cristiana rassegnazione. Eppure anche lui era potente anche se non altrettanto ricco,

Una considerazione nasce spontanea anche se i cosiddetti politici (politicanti!) di oggi non ci fanno caso, presi come sono dai loro miseri interessi di bottega: Berlusconi gode di ottima salute per fare il Presidente della Repubblica, carica prestigiosissima ma logorante, e di pessima salute pe partecipare alle sedute nei processi. Strano Paese il nostro dove si possono assistere alle più grosse panzane e alle più colossali balle senza muovere un ciglio.

Vogliamo sperare che non si arriverà a commettere questa indecenza che grida vendetta al cospetto di Dio, ma il solo fatto che se ne parli e si facciano calcoli è già sintomo che stiamo precipitando in una repubblica delle banane. Il disegno dei vari Tajani, Rotondi, con i loro giornalisti al seguito, di far governare Draghi fino alla fine della legislatura e poi eleggere Berlusconi al Quirinale a termine, fino alla fine della legislatura, alletta molti politici ed alcuni partiti per nulla turbati dall’oscenità della proposta.

Berlusconi ha già fatto i conti: avrebbe 416 voti; gliene mancherebbero una trentina per essere eletto al quarto scrutinio. Ha assicurato che li contatterebbe uno ad uno come lui sa fare ed ha già fatto in passato. E’ una vergogna che gli italiani non meritano e che dovrebbero sdegnarsi e protestare. La stampa libera e quei partiti che non vogliono confondersi con i comitati di affari dovrebbero insorgere e manifestare il loro sdegno fin da subito non essendo tollerabile questa vergogna!

Stephane Hessel, glorioso eroe della resistenza francese, rivolto ai giovani, scriveva in un famoso volumetto: INDIGNATEVI e ai politici VERGOGNATEVI!

di Nino Lanzetta