Biodigestore, Franco Mazza: “Si ignorano elementi palesi e indiscutibili”

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Quanto sta emergendo proprio in questi giorni sulla questione del biodigestore di Chianche ha dell’incredibile e merita alcune considerazioni. La questione è stata ampiamente riportata dalla stampa: la commissione regionale VIA-VAS ha evidenziato, nero su bianco, una serie di criticità tanto da disporre di assoggettare la procedura alla Valutazione di Impatto Ambientale. In sostanza quanto andavamo dicendo da ormai due anni, spesso inascoltati, ha trovato finalmente riscontro in un organismo tecnico autorevole.

La prima considerazione è: appare veramente allucinante che cose talmente palesi e indiscutibili non siano state subito prese in considerazione.

La seconda è che questi fatti sono di una estrema gravità perché minano alle basi la credibilità delle istituzioni e creano un danno enorme. Noi crediamo fermamente nel ruolo fondamentale delle istituzioni di questa nostra Repubblica, ma fatti come questi, che denotano approssimazione, frutto di decisioni affrettate, non assunte nell’interesse della collettività fanno venir meno la fiducia. Il danno che si produce è che, anche quando un provvedimento dovesse essere giusto, ponderato ed effettuato dopo le dovute istruttorie innanzitutto tecniche, finirebbe per non essere accettato dalle popolazioni proprio per il venir meno della fiducia. Per questa ragione non esitiamo a definire tali comportamenti un vero e proprio attacco alle istituzioni e alla democrazia.

Infine un’ultima considerazione sull’ATO. Noi non siamo quelli che dicono solo NO. Anzi siamo per la differenziata spinta, il riciclo, il riuso, la riduzione alla fonte dei materiali, per gli impianti finalizzati a gestire bene la risorsa rifiuto. E’ da mesi che ci siamo fatti carico di una proposta rivolta all’ATO, finalizzata ad individuare un sito per un impianto di trattamento della frazione organica, rispettosa delle norme, economicamente vantaggiosa per i contribuenti, rispettosa dell’ambiente, ma non abbiamo ancora avuto nessuna risposta. Penso che il tempo delle chiacchiere, del cincischiare, del discettare sia abbondantemente trascorso. E’ ora che ci si doti di un piano provinciale serio, tecnicamente applicabile, rispettoso dell’ambiente, utile alla comunità irpina.

La gestione dei rifiuti è spesso in crisi non per colpa delle popolazioni, ma a causa di inefficienze ed evidenti incompetenze. E’ ora di voltare pagina perché sono decenni che si trascina questo problema tutto a discapito dell’ambiente, della salute e delle tasche dei cittadini.

Di Franco Mazza