Biodigestore, la nota di Montefusco

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La decisione del Consiglio d’ambito dell’Ato rifiuti di individuare il sito di Chianche per l’allocazione di un impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti rappresenta un fatto grave e preoccupante.

Tale orientamento si fonda sulla valutazione di una presunta Commissione tecnico scientifica sulla cui neutralità e terzietà più di un dubbio è stato sollevato, e a cui nessun potere di indirizzo era attribuibile.
Nel merito della scelta prendiamo atto che sono state ignorate le istanze di tanti cittadini, amministratori, operatori economici dell’area, a partire dagli imprenditori vitivinicoli che sollevano il tema delle pesanti ricadute di tale operazione sul territorio, a cominciare dall’enoturismo, dal rischio paventato di abbandono del territorio stesso da parte di alcune di queste imprese che rappresentano un pezzo essenziale e qualificante dell’intera economia provinciale.
I rilievi posti sulla viabilità di un’area non predisposta a sostenere l’impatto della realizzazione e del funzionamento di un biodigestore, sulla circostanza dell’ubicazione dell’impianto in una zona già duramente colpita da problematiche ambientali, sul depauperamento a cui andrebbe incontro quel territorio avrebbero meritato ascolto e prudenza.
Sul piano politico ancora una volta ci troviamo di fronte ad un Pd irpino che evidenzia le proprie contraddizioni e la propria incapacità di avere una linea univoca su temi così rilevanti per il destino delle comunità.
Si ha la sensazione che anche su questa materia siano prevalenti posizionamenti e interessi relativi alla prossima campagna elettorale per le regionali, piuttosto che il bene di questa provincia.
Noi sosterremo tutte le iniziative che i comitati e i soggetti coinvolti vorranno mettere in campo per scongiurare una ipotesi dannosa e sbagliata, per difendere un patrimonio dell’Irpinia e della Campania.
Roberto Montefusco
Coordinatore provinciale Sinistra Italiana