Calitri si candida a diventare un modello istituzionale per il Mezzogiorno e per il Paese

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Calitri Comunità Locale Sostenibile. Non uno slogan né una semplice dichiarazione di intenti.

Il Comune di Calitri si costituisce Comunità Locale Sostenibile

  • per valorizzare e stabilizzare i processi di trasformazione realizzati sul territorio con ben 130 delibere quadro già approvate su ambiente, partecipazione, urbanistica, cultura e lavoro;
  • per cogliere la sfida dello sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030, dell’ecologia integrale di Papa Francesco e delle economie trasformative del Forum Sociale Mondiale di Barcellona 2020.

Una grande sfida istituzionale per rispondere alla emergenza di protezione e cura della Madre Terra e della Casa Comune. In controtendenza rispetto a ogni settarismo localistico e alla globalizzazione finanziaria distruttrice delle risorse finite del pianeta, Calitri vuole diventare un modello istituzionale nel Mezzogiorno e nel Paese per non tornare più indietro nella qualità degli spazi vitali, nelle opportunità per i giovani, nei processi di partecipazione democratica e nella sobrietà degli stili di vita.

Per questo obiettivo non bastava una semplice auto-osservazione o la pubblicazione della documentazione istituzionale pure corposa e di qualità.

Il Sindaco ha fatto un appello a un team di ricercatori e accademici di grande prestigio, costituendo un Forum Scientifico Internazionale indipendente per poter studiare, costruire e approvare nei prossimi mesi una delibera strutturale del consiglio comunale che certifichicon indicatori e percorsi amministrativi chiari e verificabili – le qualità e il valore di Calitri come COMUNITÀ LOCALE SOSTENIBILE.

Non solo come singolo Comune ma anche nella complessa relazione con il territorio dell’Alta Irpinia, con i GAL, le comunità vicine.

L’evento del Forum sarà anche l’occasione per presentare la sede campana dell’Associazione Nazionale di Bio-Agricoltura Sociale e il percorso di costruzione della Rete Territoriale per la Coesione Sociale.

Vogliamo raccogliere la sfida di Papa Francesco – dichiara il Sindaco Di Maio, che proprio la scorsa settimana ha ricevuto la medaglia d’oro per meriti ambientalisti dal Presidente della Repubblica – e non vogliamo restare immobili rispetto ai 17 obiettivi strategici,come povertà – salute – le risorse di acqua e aria, che l’ONU affida per il 2030 in particolare alle istituzioni locali e ai processi democratici orizzontali e territoriali. Le nuove generazioni hanno bisogno di nuovi modelli di vita e di consumo. La crisi climatica è davanti a noi con tutti i suoi pericoli non solo ambientali ma anche democratici e produttivi. Dall’Alta Irpinia e dalla Campania parte un messaggio corale e democratico per costruire un nuovo modello di economia, assieme a Matera, ai Comuni d’Italia più virtuosi, alle esperienze partecipative e sostenibili internazionali più riconosciute.

Insomma, un nuovo umanesimo non più legato ad iniziative transitorie e a esperienze istituzionali fragili ma in un forte patto di cittadinanza per il futuro, certificato da una solida ricerca scientifica e sociale.

Un programma che già un primo gruppo di studiosi e ricercatori, quali Roberto Mancini, Paolo Cacciari, Riccardo Milano, Ina Praetorius, Roberto Brioschi, Cristina Simonelli, Giuseppe Del Re, Serafino Celano,

Gianni Rauso, Giuseppe Marotta, Ugo Morelli, Salvatore Esposito e Mario Salzarulo, hanno molto apprezzato dando la loro disponibilità per gli inediti FORUM calitrani.

Il nostro programma, dichiarano gli studiosi accolti con entusiasmo anche dalla comunità scientifica locale, prevede un intenso lavoro di analisi, di ricerca e di proposta. È un grande onorelavorare a Calitri, “la nebbiosa” di desanctisiana memoria, e nel Mezzogiorno descritto come grande risorsa del Paese dauno straordinario studioso come Manlio Rossi Doria nelle sue ricerche sull’agricoltura e sul paesaggio rurale.

Il primo Forum Scientifico Internazionale sarà, dunque, molto impegnativo.

In una prima fase si farà un’analisi qualitativa e quantitativa del lavoro già svolto dalla Giunta e dal Consiglio per l’ambiente, la promozionedel turismo culturale, la partecipazione attiva dell’associazionismo, la valorizzazione del genius locie la costruzione di filiere produttive artigianali, industriali e agricole ispirate fortemente alla sostenibilità territoriale e alla qualità della vita.

In una seconda fase si realizzerà una ricerca-azione per la individuazione di indicatori generali al fine di garantire una solidità strutturale di tutti i processi economici, culturali e istituzionali che assicurano un futuro sostenibile per le relazioni di comunità e la qualità della vita dei cittadini di Calitri.

In fondo – conclude il Sindaco di Calitri –stiamo pensando, per una volta, non a noi ma al futuro dei nostri figli e delle nostre Comunità,assumendo la sfida di una economia della felicità ispirata anche alla ricerca civile e culturale di Antonio Genovesi e dell’Illuminismo napoletano.

L’iniziativa istituzionale e scientifica si svolgerà a Calitri anche con la partecipazione di Rosanna Repole, consigliera provinciale delegata alle politiche del territorio, Francesco Todisco, consigliere regionale delegato alle aree interne.

Domenica 16 la comunità scientifica si sposterà a Casa Loreto – S. Angelo dei Lombardi – alle 11.00, per la presentazione del percorso di costruzione dellaRete Territoriale di Coesione Sociale e della sede campana della Associazione Nazionale di Bio-Agricoltura Sociale con la partecipazione dei rappresentanti dei Gal CILSI e Irpinia Sannio, Donato Gioseffi e Rizieri Buonopane, di Giuseppe Del Re, Mario Salzarulo e Serafino Celano, dell’associazione AGIRE2030, e del presidente della Associazione Nazionale di Bio-Agricoltura Sociale Salvatore Cacciola.