Camera di Commercio, il Cna sostiene la “svolta” di La Stella, Confimprenditori attacca: solo una tassa da pagare

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"La conferenza stampa del Presidente la Stella segna quel punto di svolta nella vita della Camera di Commercio che è stata alla base del sostegno che Cna ha fornito alla sua candidatura".
Così il Presidente Cna Ciriaco Coscia che prosegue: "Abbiamo apprezzato il riconoscimento esplicito che la Camera fonda se stessa sulle associazioni delle imprese.
Siamo convinti che sia una scelta giusta e produttiva quella della rottura di un isolamento tutt’altro che splendido nei confronti delle altre istituzioni, al fine di creare sinergie, evitare duplicazioni, concentrare le scarse risorse su obiettivi realistici ed immediati.

Apprezziamo l’abbandono della prosopopea provincialistica, quella che ci ha isolato dalla Campania, innanzitutto nel Vinitaly e poi con la scelta incredibili, soli in Italia, di essere presenti come provincia all’Expo, portando a sprechi incredibili a vantaggio di un numero di imprese che si contano sulle dita di due sole mani.
Lo sguardo finalmente torna sulle migliaia di piccole e piccolissime imprese che restano a combattere con la crisi, ripensando per loro il microcredito, il supporto con i bandi, la formazione, l’assistenza nella qualificazione, infine per la possibilità, su cui la Camera è impegnata a lavorare, di mostrare se stesse e le loro capacità innanzitutto ai consumatori campani.
I segnali sono che ci lasciamo alle spalle una Camera solo passarella per un Presidente ovvero tutta piegata proprio a sostegno di quelle imprese che meno hanno difficoltà.
E’ un buon avvio.
Spetterà al Consiglio Camerale rendere operative le scelte che La Stella ha indicato.
In quella ed in tutte le altri sedi non mancherà l’apporto di Cna perché sulle linee tracciate, con i necessari approfondimenti, già da questo scorcio di esercizio finanziario, siano effettivi gli apporti della Camera a quella miriade di imprese piccole e piccolissime che sono la vera base del tessuto produttivo irpino, il vero carattere del nostro sistema di imprese".

Diversa la posizione di Confimprenditori che per voce di Gerardo Sandoli commenta:  Abbiamo approfittato della presenza in Irpinia del vice presidente nazionale di Confimprenditori Gerardo Santoli per avere un suo parere all’indomani delle dichiarazioni rese dai nuovi vertici Camerali di Avellino "A distanza di tempo possiamo dirlo e siamo contenti che qualcuno nel frattempo si sia ricreduto senza però l’umiltà di ammettere gli errori del passato-ha affermato Santoli- Il Gazebo che la Camera di Commercio di Avellino ha allestito per tre mesi presso l’Expo di Milano è costato veramente troppo. Quattordicimila euro al giorno, circa 1,2 milioni di euro in totale, per ritrovarsi il nulla. Quei pochi metri quadrati a distanza di un anno non hanno lasciato nulla, né ricordi, né emozioni come aveva già ampiamente previsto la professoressa Roberta Milano esperta in Comunicazione Internazionale in occasione della sua visita. Adesso a certificare il fallimento anche le cifre scritte nel bilancio recentemente approvato. Mi dicono che per Vinitaly sono stati spesi 770mila euro mentre, per Expo 1,2 milioni di euro. La cosa più grave è che qualcuno ha usato quel gazebo come vetrina di una parte ristretta di aziende e non per presentare e rappresentare un territorio. Le piccole imprese di questa provincia non meritano né lo spettacolo indecente degli ultimi periodi né lo spreco dei loro contributi, perché ed è la verità per i piccoli imprenditori ad oggi la Camera di Commercio è solo un contributo annuale obbligatorio da versare insieme alla mora se pagato con qualche giorno di ritardo."