“Campo Genova è il risultato di una politica disattenta e sciattona”

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Campo Genova è il risultato di una politica disattenta e sciattona.
Basta andare in un qualsiasi bar di Avellino o dell’hinterland per accorgersi che non c’è alcun stupore riguardo la notizia che sotto Campo Genova possano essere stati interrati dei rifiuti, soprattutto riferendosi a scarti da lavorazioni edili.
Una politica del cambiamento, sempre tanto auspicata oltre che “annunciata”, dovrebbe partire proprio dal mettere a posto la situazione esistente e i guai del passato che invece continuano a restare lì e continuano a fare danni.
Una politica attenta dovrebbe concentrarsi sulla legalità senza aver paura di perdere questa o l’altra forma di consenso: fin quando sarà la politica ad andare dietro alla cosiddetta “pancia” dell’elettorato non si potrà mai parlare di una politica seria.
Il vero cambiamento non è solo quello anagrafico, ma quello delle azioni.
Troviamo sconcertante il nascondersi dietro il “non lo abbiamo fatto noi, è colpa di quelli di prima”: questo scaricabarile anche di fronte alla questione ambientale ha sinceramente scocciato.
Sappiamo tutti che gli eventuali rifiuti non sono certo stati portati lì da Gianluca Festa & co., è logico. Come siamo certi che eventuali veri responsabili non verranno mai fuori, o meglio, che forse questa responsabilità è da attribuirsi un po’ a tutti, appunto, alla disattenzione e alla sciatteria politica di sempre su certi temi.
In una logica di cambiamento e di rivoluzione della politica locale, però, ci aspetteremmo che, a fronte della realizzazione di una nuova opera e della riqualificazione di un luogo, si approfitti per fare tutte quelle indagini volte alla tutela del patrimonio geologico e ambientale senza divisioni di sorta o di tifo politico: i problemi ambientali vanno affrontati e risolti e non nascosti per paura di vendersene addossata la colpa.
Il nostro auspicio è che per le prossime opere si tenga conto del passato senza ipocrisie, assumendosi ognuno le proprie responsabilità. Solo così potremo parlare di quel cambiamento politico e culturale di cui questa città e questa regione hanno bisogno: un cambiamento in nome della legalità.
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