Campo largo, settimana decisiva: se non sarà Gengaro si riparte da zero

Si attende il sì a Gengaro di Sinistra Italiana: altrimenti si riparte da zero. Nel centrodestra attesa per il riposizionamento dei Moderati e Riformisti di Petitto: tutto dipende dalla eventuale ricandidatura del sindaco dimissionario Gianluca Festa

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AVELLINO – Lo ha detto con parole chiare il vicepresidente del M5S Michele Gubitosa: o sarà Gengaro o si riparte da zero. Se dagli incontri di questa mattina non dovesse arrivare il via libera da Sinistra Italiana, il tavolo del campo largo avellinese rischia di sfaldarsi. Era stato lo stesso Gubitosa ad interfacciarsi con il segretario provinciale di Si, Roberto Montefusco, per cercare di dare un’accelerata alle trattative.

Quello di Gengaro è uno dei due nomi messi sul tavolo dal Pd (l’altro è quello del segretario provinciale dem Nello Pizza), e il M5S ha chiaramente detto di preferire il primo, “perché meno divisivo”. Tutti i componenti della coalizione si sono trovati d’accordo, tranne Sinistra Italiana che ha chiesto qualche giorno di tempo per un confronto interno.

Oggi, passate le vacanze di Pasqua, dovrebbe arrivare la risposta di Montefusco. Ma se fosse negativa, si ripartirebbe da zero, valutando magari un terzo nome oltre ai due già messi in campo. Una situazione di incertezza che piace al centrodestra, che al momento rimane sornione ad aspettare. Stessa incertezza si legge nelle intenzioni del sindaco dimissionario Gianluca Festa, che ha dato per certo la riproposizione della squadra degli amministratori uscenti, ma non ha mai chiarito se vuole ricandidarsi in prima persona. Indicativa, in questo senso, la dichiarazione rilasciata dal vicesindaco Laura Nargi, che ha detto di essere già pronta con una propria lista: se Festa rimanesse fuori da questa competizione, si andrebbero ad ingrossare le maglie dei sostenitori del centrodestra, a partire dai Moderati e Riformisti del consigliere regionale Livio Petitto.