Carcere Avellino, segretario generale Osapp Beneduci: “Istituto abbandonato a sé stesso e che produce insicurezza”

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Una carenza di personale persistente e personale allo stremo le criticità  persistenti nel carcere di Bellizzi irpino e che non possono essere più trascurate dai vertici dell’amministrazione penitenziaria e dal Governo.  E’di questo avviso il Segretario Generale OSAPP, Leo Beneduci, in visita alla Casa Circondariale di Avellino, che ha  sottolineato la necessità di misure urgenti  per arginare le difficoltà evidenti del sistema carcerario. “Gli eventi critici sono determinati essenzialmente dall’incapacità dell’amministrazione di trovare soluzioni e le soluzioni passano necessariamente per una serie di provvedimenti da assumere nei confronti dei detenuti. È inutile continuare a tenere nello stesso luogo, magari nello stesso posto, nelle stesse camere di detenzione, dei detenuti che sono stati già responsabili di violenza, ma pare che l’amministrazione da questo punto di vista non ci senta”.

Il Segretario ha anche evidenziato la sofferenza del personale penitenziario: “Il problema è che chi ci rimette è la Polizia Penitenziaria, che subisce gli incidenti o gli eventi critici e poi a sua volta risponde con l’unico strumento che molto spesso ha, che è quello della malattia, della convalescenza e dell’assenza dal servizio che è diventato troppo gravoso”. Beneduci ha espresso preoccupazione per il deterioramento delle condizioni di sicurezza. “Il carcere di Avellino è il classico esempio di un istituto abbandonato completamente a sé stesso, in cui l’amministrazione penitenziaria non è riuscita a trovare soluzioni adeguate e in cui fanno da padrone le gang criminali, questa è la situazione”.

In conclusione,Beneduci ha sottolineato la necessità di azioni legali per risolvere la situazione: “Stiamo facendo una serie di interventi legali e, se non otterremo ciò che chiediamo dalla giustizia italiana, ci rivolgeremo alla Corte europea. Esiste la responsabilità di chi percepisce anche 30mila euro al mese per amministrare questo sistema penitenziario e, invece, sembra essere pagato per non fare nulla. Il carcere di Avellino, allo stato attuale delle cose, produce insicurezza, produce illegalità e crea problemi in primis al personale che ci lavora e poi ai cittadini”.

In visita al carcere di Avellinoanche il  Consigliere Nazionale OSAPP, Emilio Fattorello. “Sul caso Avellino, le criticità hanno portato fin qui da Roma il segretario generale per fare un po’ il punto della situazione. Una situazione a dir poco allarmante, perché c’è una carenza organica oggettiva. Di  operativi mancano 120 unità in sostituzione di questo personale che viene impiegato altrove”.