Cervinara, la Polizia chiude due bar

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Il Questore di Avellino ha disposto  la chiusura temporanea di due esercizi pubblici adibiti a Pub, siti nel Comune di Cervinara, in seguito ad accurati controlli effettuati dagli Agenti del Commissariato di Polizia di Cervinara.  L’adozione dei provvedimenti è scaturita dopo programmati, periodici servizi di controllo, tenuto conto che i due bar, già alla fine del 2016 erano stati teatro di violente risse, delle quali una particolarmente violenta visto il coinvolgimento di numerosi ragazzi che, dopo alterchi e minacce, si erano affrontati con oggetti contundenti e lancio di bottiglie che provocarono il ferimento di alcuni giovani e solo il tempestivo intervento degli Agenti di Polizia consentì di evitare conseguenze ben più gravi. Nella circostanza vennero identificati e denunciati in stato di libertà ben sette giovani avventori risultati coinvolti nella rissa.  A seguito dei violenti episodi i due bar sono stati regolarmente seguiti con attenzione ed in questi ultimi giorni dopo aver  constatato che gli stessi erano abitualmente  frequentati da pregiudicati locali e della provincia irpina, noti alle Forze di Polizia e solitamente dediti all’assunzione di droga e bevande alcoliche, si è deciso di procedere a mirati ed accurati controlli sia nei confronti degli avventori dei locali che per quanto concerne la regolarità delle licenze di esercizio, dalle quali sono emerse violazioni amministrative tali da consentire la chiusura temporanea delle due attività commerciali.

•    Cervinara: inosservanza dell’obbligo di istruzione per minori
•    La Polizia di Stato denuncia due coniugi marocchini
Gli Agenti del Commissariato di Cervinara hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Avellino due coniugi di nazionalità marocchina, 46enne lui, 36enne lei, responsabili di non aver consentito alla figlia minore di frequentare regolarmente le lezioni scolastiche. Il provvedimento nei confronti dei due coniugi è scattato a seguito di segnalazione da parte del Dirigente Scolastico dell’istituto frequentato  dalla 12enne,  nella quale veniva fatto presente che la stessa, nel corso dell’anno scolastico aveva  usufruito di oltre 60 giorni di assenza, molti dei quali non giustificati. Pertanto, gli operatori di Polizia, collaboratori dall’Assistente Sociale, hanno rintracciato la madre della ragazza che nella circostanza riferiva che dopo aver subito un intervento chirurgico, aveva la necessità di assistenza da parte della figlia soprattutto per ciò che concerneva la lingua, tenuto conto che non parlava italiano, e che non poteva fare affidamento sul proprio marito, fuori per lavoro per l’intera giornata. Al termine degli accertamenti i due coniugi  sono stati però deferiti in stato di libertà per essersi resi responsabili di inosservanza dell’obbligo dell’istruzione per minori.